Millennials

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Di Antonio Colucci

Sono passati 17 anni da quella terribile giornata.

Ogni anno, gli Stati Uniti ricordano tutte le vittime della tragedia che ha sconvolto l’America – e il mondo intero – nel 2001. Gli attacchi dell’11 settembre 2001, molto spesso anche chiamato “l’attacco alle Torri Gemelle” sono stati una serie di quattro attacchi suicidi che causarono la morte di oltre 2996 persone e il ferimento di oltre 6000,
organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qāʿida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti, spesso citati dall’opinione pubblica come i più gravi attentati
terroristici dell’età contemporanea.

La mattina di Martedì 11 settembre 2001, diciannove affiliati all’organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali. I terroristi fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei contro le Torri Nord e Sud del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea venne dirottato contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino a Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell’equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.

Negli attentati morirono 2995 persone, tra cui 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime era civile; settanta le diverse nazionalità coinvolte. I danni subiti dal Pentagono furono un anno dopo e sul luogo fu eretto un piccolo monumento commemorativo. La ricostruzione del World Trade Center è invece stata più problematica, a seguito di controversie sorte riguardo ai possibili progetti e sui tempi necessari al loro completamento e adesso vi sono due fontane al posto delle fondamenta delle Torri.

Oggi, tutti noi ricordiamo cosa stavamo facendo quel giorno, e questo è un fenomeno che viene chiamato flashbulb memory (traducibile in italiano con ricordo fotografico o flash di memoria). Questo fenomeno corrisponde ad un tipo di ricordi associati ad un evento pubblico traumatico, secondo gli psicologi, i principali fattori determinanti di una flashbulb memory sono probabilmente un alto livello di sorpresa e di attività emotiva. Infatti, questi ricordi, persistenti e particolarmente vividi, si caratterizzano per il fatto che le persone ricordano non solo dell’evento in sé, ma anche la circostanza in cui hanno appreso la notizia, come per esempio il luogo in cui si
trovavano, l’ora, le attività che stavano svolgendo o altri dettagli personali.

Oggi, ben 17 anni dopo, riapre la metro del World Trade Center. L’iniziativa ha il sapore della rinascita di un’intera nazione, che ancora non dimentica le quasi tremila persone che morirono nell’attacco sferrato alle Torri Gemelle nel 2001.