Millennials

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Qualche tempo fa è apparsa sul web una petizione su change.org creata e sostenuta da un gruppo di ragazzi in cui si propone di rendere stabile 18app in modo tale che anche i 18enni del futuro possano accedere al bonus cultura, e come Millennials abbiamo deciso di sostenere tale proposta.

18app è stata introdotta nel 2016 e i primi ad aver ricevuto il bonus sono stati i ragazzi nati nel 1998 al compimento dei 18 anni e da pochi giorni è stata confermata anche per i ragazzi nati nel 1999. Si tratta di un contributo fondamentale per i ragazzi, che hanno a disposizione 500€ da spendere in libri, musei, concerti, teatro, cinema, formazione e musica.

Il bonus è stato introdotto subito dopo l’attentato terroristico al Bataclan, con la proposta di destinare per ogni 1€ in sicurezza, un altro euro in cultura. Crediamo che questo sia un simbolo, forse piccolo ma significativo, dell’attenzione che il nostro Paese riserva ai più giovani. Crediamo in un Paese che dà come benvenuto ai ragazzi che a 18 anni si affacciano a tutti gli effetti nella società, 500€ da spendere in cultura, invitandoli a studiare, a visitare una mostra, comprare un libro di testo, partecipare a un concerto, a leggere il libro che più desiderano. Crediamo in un Paese che dice a un 18enne che si fida di lui, che lo sprona a fare di più, che lo invita a visitare ed a conoscere il patrimonio più bello del mondo che solo il nostro Paese possiede.

Il bonus ha ricevuto molte critiche. Si è detto che i diciottenni non hanno bisogno di regali e che alcuni di loro avrebbero buttato via questi soldi o che ci sarebbero state distorsioni nella spesa. Sicuramente è successo. Ma noi

Millennials crediamo nella nostra generazione e non la giudichiamo in modo negativo solo perché si sono verificati episodi in cui il bonus è stato usato in modo sbagliato.

Il Bonus è stato utilizzato da 350.000 ragazzi e l’81% di questi lo ha speso in libri.

Dopo un anno di operatività in Italia, anche altri Paesi, ad esempio la Francia, hanno deciso di introdurre il bonus per i neo 18enni. E un provvedimento che anche altri Paesi prendono a modello e adottano non può diventare in Italia solo un esperimento temporaneo.

La nostra battaglia è dunque per la stabilizzazione del provvedimento.