Millennials

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Di Maria Pappini

Per noi Millennials, poter viaggiare senza problemi da uno Stato all’altro all’interno dell’Unione Europea rappresenta la normalità, eppure tutto ciò è possibile solamente dal 26 marzo 1995, data dell’entrata in vigore del Trattato di Schengen.

Fino a 23 anni fa, infatti, solamente le merci potevano circolare liberamente all’interno dello spazio economico europeo, mentre le persone erano soggette a ferrei controlli.

Corollario fondamentale alla libera circolazione dei cittadini, è rappresentato da una stretta collaborazione in termini di polizia tra i diversi stati europei e un più stringente controllo alle frontiere esterne dell’Unione.

Ovviamente i passi da compiere verso una vera e propria Europa Federale sono ancora molti: il Trattato, infatti, può essere in qualunque momento sospeso da uno degli stati membri per minaccia grave per l’ordine pubblico e la sicurezza interna o in caso di gravi lacune in materia di controlli alle frontiere esterne.

Per questo motivo riteniamo, dunque, le Istituzioni Europee tutte, e il Parlamento in primis in quanto espressione della volontà dei cittadini degli Stati membri, debbano lavorare affinché non venga fatto nessun passo indietro in materia di libera circolazione delle persone. Il trattato di Schengen, per quanto oggi possa essere dato per scontato, rappresenta, quindi, un passaggio fondamentale nella costruzione dell’Europa che sogniamo noi oggi, ma che sognava già Altiero Spinelli quando scriveva il manifesto di Ventontene.