Alfonso Testa

Alfonso Testa

Millennials Lazio

La strage di Bologna è un attentato avvenuto sabato 2 agosto 1980 alle 10:25 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale. Si tratta del più grave atto terroristico avvenuto nel Paese nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione.

È considerato uno dei più gravi attentati verificatisi negli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, alla strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974 e alla strage dell'Italicus del 4 agosto 1974.

Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti. Gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, ma furono rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

Sono diverse le motivazioni per i quali vari esponenti di estrema destra hanno compiuto questo attentato tra cui:

  • Terrorismo
  • Ritorsione neofascista per il processo bolognese a Ordine Nero sull'Italicus
  • Incidente della "resistenza palestinese"

Nell'attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite. Le indagini si indirizzarono quasi subito sulla pista neofascista, ma solo dopo un lungo iter giudiziario e numerosi depistaggi (per cui furono condannati Licio Gelli, Pietro Musumeci, Giuseppe Belmonte e Francesco Pazienza), la sentenza finale del 1995condannò Valerio Fioravanti e Francesca Mambro «come appartenenti alla banda armata che ha organizzato e realizzato l'attentato di Bologna» e per aver «fatto parte del gruppo che sicuramente quell'atto aveva organizzato», mentre nel 2007 si aggiunse anche la condanna di Luigi Ciavardini, minorenne all'epoca dei fatti.

Le istituzioni, grazie all'opera meritoria dei suoi uomini, sono riuscite a definire una verità giudiziaria, giungendo alla condanna degli esecutori e portando alla luce la matrice neofascista dei terroristi. L'impegno profuso non è riuscito, tuttavia, a eliminare le zone d'ombra che persistono sugli ideatori dell'attentato. È una verità che dovrà essere interamente conquistata, per rendere completa l'affermazione della giustizia.  

Afferma Sergio Mattarella in occasione dell'anniversario della strage di Bologna

La disumana ferocia della strage alla stazione di Bologna è parte incancellabile della memoria del popolo italiano e della storia della Repubblica. Il trentanovesimo anniversario dell'attentato terroristico - scrive inoltre il presidente della Repubblica nel suo messaggio . ci richiama, anzitutto, a un rispettoso raccoglimento dinanzi alle vite crudelmente spezzate. Le democrazie si nutrono dei sentimenti più profondi di umanità. È questa condivisione che ha consentito di unire le forze per sconfiggere la barbarie degli assassini, di fare prevalere il tessuto sociale che si voleva strappare, di cercare sempre e ostinatamente la verità, anche quando errori, colpevoli inerzie e ignobili complicità hanno ostacolato il percorso della giustizia Il diritto di sapere è un diritto inalienabile di civiltà.

Lo ha detto il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il Ministro ha parlato di una sensibilità nuova "rinnovata che intende restituire fiducia a persone dilaniate" dalla strage di 39 anni fa.




"Speriamo di arrivare ai mandanti". La Politica ha il dovere di dare risposte ai familiari delle vittime della strage di Bologna. 85 vite spezzate che chiedono giustizia. Basta silenzi e misteri, mettiamo in campo tutti gli strumenti per la verità. #2agosto". Lo scrive in un tweet il vicepremier Luigi Di Maio.

Si spera che si faccia chiarezza su questa vicenda, al fine di risarcire le famiglie di 85 vittime.
È importante dover sciogliere ogni organizzazione neofascista, che in un futuro potrebbero essere colpevoli di altri attentati. Infatti recentemente la polizia ha rinvenuto, in un gruppo filo-fascista filo-nazista, non solo una grande quantita di armi, oggetti che richiamavano all' epoca fascista (voglio ricordare, che l' apologia al fascismo è un reato), ma un missile funzionante, solitamente utilizzati dall' esercito del Qatar.
Ma la domanda viene spontanea: chi finanzia questi gruppi fascisti? Como volevano utilizzare questo missile? Volevano fare un altra strage?.
Bisogna far chiarezza su tutto ciò, dare risposte certe, ma soprattutto pensare alla sicurezza dei cittadini, che potrebbe essere distrutta da questi orrendi gruppi.