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Qualche cenno biografico

Nato a New York nel 1940 da una famiglia di origini italiane, i nonni paterni erano di Sciacca, quelli materni campani, Fauci compie una brillante carriera di studi, prima al College of the Holy Cross e poi alla Cornell University, dove si laurea nel 1966. Due anni dopo entra a far parte del National Institutes of Health, l’equivalente del nostro Istituto Superiore di Sanità, dove inizia la sua brillante carriera che lo porterà, nel 1984, a ricoprire la carica di direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, posizione che mantiene attualmente.


Uno scienziato dietro le quinte

Se conoscessimo fin da subito il curriculum di Anthony Fauci, non ci stupiremmo del fatto che sia stato chiamato direttamente dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in qualità di capo della task force impegnata a debellare l’attuale pandemia. Nei decenni passati, infatti, il suo nome è stato legato ad importantissime scoperte scientifiche nel campo della ricerca di cure contro malattie che colpiscono il nostro sistema immunitario, ritenute, in alcuni casi, impossibili da curare. L’insieme dei risultati ottenuti dai suoi studi è stato riconosciuto a livello internazionale dall’intera comunità scientifica e gli è valso, nel 2008, il riconoscimento della Medal of Freedom, massima onorificenza statunitense, da parte del Presidente George W. Bush.

Le malattie immuno-mediate, cosa sono?

I contributi dati da Fauci alla ricerca scientifica sono legati ai nomi di alcune patologie, dette immuno-mediate, caratterizzate da un processo infiammatorio legato a disregolazioni all’interno del nostro sistema immunitario. In particolare, le scoperte più importanti sono state compiute per combattere la poliarterite nodosa e la granulomatosi di Wegener. Si tratta di infiammazioni che colpiscono in modo primario il sistema sanguigno causando ispessimenti dei vasi sanguigni o, in generale, lo sviluppo di infiammazioni che possono coinvolgere varie parti del nostro corpo. Nel caso della poliarterite le conseguenze dirette potrebbero essere l’insorgere di aneurismi o trombosi, mentre per la granulomatosi i fenomeni patologici più gravi differiscono in base all’organo o alla sezione di corpo umano colpita.

In campo contro l’AIDS/HIV

Contemporaneamente allo studio delle patologie immuno-mediate, Anthony Fauci ha guidato i suoi team di ricercatori anche nella lotta contro le malattie sessualmente trasmissibili e alla ricerca di strategie terapeutiche per curarle. Negli anni Ottanta, infatti, gli Stati Uniti sono stati colpiti direttamente dalla diffusione dell’AIDS, malattia responsabile della distruzione dei globuli bianchi, fondamentali per la risposta immunitaria dell’organismo, con conseguente aumento del rischio, da parte dell’organismo, di contrarre infezioni o tumori. Malgrado le difficoltà incontrate fin da subito nella lotta a questo virus, la grande quantità di ricercatori e la loro tempestività nella ricerca di una cura hanno permesso, nel 1996, la scoperta e diffusione di un trattamento che impedisce gli effetti mortali del virus, prolungando la vita di chi ne è affetto.

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Questo non puoi dirlo Donald

In qualità di consulente presso la Casa Bianca, Anthony Fauci è salito sulla ribalta dei media americani e mondiali per essere l’uomo che sta coraggiosamente tentando di proteggere il suo Paese dal dilagare del Covid-19. Soprattutto, risulta essere di fondamentale importanza la sua influenza sulle dichiarazioni fatte dal Presidente Trump, che è passato dal dire che si trattava di una semplice influenza al pianificare misure restrittive per tutti i cittadini statunitensi seguendo i consigli di Fauci stesso. In un primo momento però, ed è cosa oramai nota, tra i due non vi è stato un rapporto così idilliaco; sappiamo tutti che “The Donald” non ama essere contradetto dai suoi consiglieri, ma Fauci non si è rifiutato di pronunciare evidenti critiche nei confronti della gestione della pandemia prima di essere chiamato ad occuparsene. Questo, non solo ha generato forti polemiche all’interno degli ambienti del Partito Repubblicano, ma ha anche spinto i Democratici ad aprire un’inchiesta sull’errata gestione dell’emergenza nei mesi di gennaio e febbraio. E’ notizia di pochi giorni fa che la Casa Bianca gli abbia impedito di testimoniare, in audizione pubblica, davanti alla sottocommissione Lavoro, Salute e Servizi umani, che si occupa di tale indagine. Inoltre, proprio per le restrizioni alle relazioni familiari e sul posto di lavoro di cui si è fatto carico, da alcune settimane Fauci è sotto scorta per aver ricevuto minacce di morte dagli ambienti dell’ultradestra. Tutto questo ricade sulle spalle di un uomo che, pur dimostrando un coraggio e una vitalità fuori dal comune, è prossimo a compiere ottant’anni d’età. Dunque, credo che sia giusto augurare ogni bene a lui e a tutti coloro che sopravvivranno grazie alle sue scelte e ricerche.

Vittorio Repetto