Millennials

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di Giovanni Crisanti

La Spagna sembra essere caduta nelle braccia di una vera e propria guerra civile: sangue, polizia, arresti. Il tutto per un’ulteriore iniziativa di frattura all’interno di una singola nazione.

Per capire in maniera chiara quello che sta accadendo si deve cercare innanzitutto di definire la Catalogna. Stiamo parlando di una delle 16 comunità autonome, paragonabili alle nostre regioni, che godono però di competenze su sanità, educazione, tassazione in alcuni settori ed ambiente. Nel caso della Catalogna ci stiamo riferendo alla Regione che contribuisce con il 20% al PIL nazionale della Spagna.

Oggi, domenica 1 Ottobre 2017, i cittadini della stessa avrebbero la possibilità di votare per renderla Stato indipendente in forma di Repubblica”. Il fatto sorprendente è che il Tribunal Supremo di Madrid sembra riconoscere la domanda del referendum come incostituzionale, in quanto la Spagna è una Nazione indivisibile se non per cause di occupazione straniera o dominio coloniale. Addirittura lo stato ha dato ordini alla polizia di non aprire i seggi e sta reagendo con resistenza violenta ed arresti. Non resta che aspettare lunedì per capire cosa realmente accadrà, la situazione non è regolamentata e sembra dominare il caos.

Ancora richieste di divisione, indipendenza dalla cosa pubblica. Gli anni tra il 2016 e il 2017 sono una mera delusione per noi Millennials che sognamo gli Stati Uniti di Europa ed assistiamo alla tragedia sceneggiata dai nostri padri, in cui il Messico si divide dagli USA e l’Inghilterra esce dall’UE.

Ora ci si mette anche la Lombardia con la richiesta di maggiore autonomia.

Noi millennials ci impegneremo sempre affinché possa esserci più coesione, a partire dalle Regioni, fino ad arrivare alle Nazioni e, in un futuro prossimo, nel sogno teorizzato da Einstein, di un unico Governo che curi gli interessi del mondo con una visione globale.