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Di Asia Re

Dopo una riunione durata cinque ore, la premier britannica Teresa May ha annunciato alla stampa che il Governo ha approvato la bozza di accordo sulla Brexit.

La premier ha definito la bozza come “il meglio che potessimo avere in questo negoziato“. Ora spetterà ai Paesi membri dell’Unione firmare l’accordo, riuniti in seduta straordinaria il 25 novembre a Bruxelles.

Ovviamente non si sono fatti attendere i malumori e le critiche, sia da parte degli euroscettici come Farage, che l’ha definito come “il peggiore della storia“; ma anche da parte dei colleghi di partito della May, i qualli stanno pensando ad una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Inoltre questa mattina si è dimesso il vice ministro per l’Irlanda del Nord, in conseguenza del suo disaccordo verso la bozza approvata.

L’accordo prevede l’obbligo da parte dell’Inghilterra di rimanere nell’unione doganale per evitare contrasti con l’Irlanda. Prevede inoltre che a partire dal 2021 per vivere e lavorare in Inghilterra sarà obbligatorio un visto; invece, per i turisti non ci saranno cambiamenti, si potrà circolare nel Paese anche solo in possesso della carta d’identità.

Ma vi saranno cambiamenti anche per quanto riguarda la Premier League. Infatti, il massimo campionato inglese, sarà limitato ad un massimo di 12 stranieri per squadra. Tante le squadre che dovranno adeguarsi, dal Manchester City al Liverpool, passando per Tottenham e Arsenal.

Questo accadrebbe se e solo se il parlamento inglese approvasse la bozza. Altrimenti, si aprirebbe una fase difficile e delicata per l’Inghilterra, che potrebbe sia cambiare il Governo, con una probabile vittoria del Partito Laburista, che ricorrere ad un nuovo referendum.