Millennials

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Fin dai primi anni in cui entrarono in commercio i telefoni con una connessione ad internet, si capì che quella tecnologia sarebbe stata il futuro per i prossimi decenni. Molte furono le aziende che si lanciarono in questo mercato investendo fondi e migliorando le tecnologie, chi prima, chi dopo. Tra le aziende che hanno fallito in questa impresa troviamo due grandi colossi tecnologici americani: Amazon e Facebook.

Facebook
La nascita degli smartphone si fa risalire generalmente al 2007, quando Apple pubblicò il primo iPhone. Negli anni successivi altre aziende pubblicarono i loro primi modelli tra cui anche HTC; quest’ultima nel 2013 decise di creare uno smartphone in collaborazione con una azienda che al tempo vantava più di un miliardo di possibili acquirenti: Facebook.

Per Facebook, un’azienda che produce e acquista software per gli smartphone, buttarsi in maniera diretta sul mercato degli smartphone significava dover creare una nuova divisione che si occupasse dello sviluppo hardware, perciò decise di appoggiarsi all’azienda emergente HTC.

HTC First review | TechRadar

L’idea era quella di creare uno smartphone con un sistema operativo Android che integrasse alla perfezione tutte le funzionalità del social di Zuckerberg, ossia avere la possibilità di accedere alle funzioni primarie del social direttamente dalla home screen dello smartphone. Purtroppo il progetto fallì miseramente e subito per dei semplici motivi: lo smartphone in questione si chiamava HTC First e per il 2013 (anno in cui fu rilasciato l’iPhone 5s) presentava un hardware poco competitivo e un software con molte lacune e bug. Al lancio costava 449$ solo con abbonamento all’operatore AT&T.  Quest’ultima fu una scelta pessima per il mercato: infatti, dopo poche settimane, il prezzo scese a 399$ e dopo nemmeno un mese poteva essere acquistato a 99$, un calo del 78% in un solo mese. In poche parole: un completo disastro a livello di marketing. Questo perché nel 2013 il mercato degli smartphone era saturo di modelli molto più performanti dell’HTC First e sia la app Facebook che il Facebook Launcher (il sistema operativo dell’HTC First) potevano essere installati su qualunque smartphone Android. Inoltre il Facebook Phone non presentava nessuna funzionalità extra tanto da giustificare il prezzo. Le vendite globali infatti non superarono le 100.000 unità.

File:Amazon 3D Fire Smartphone-2 (14507506603).jpg - Wikimedia Commons

Amazon
Nel frattempo Amazon stava muovendo i primi passi nel mondo della tecnologia mobile con la linea prodotti Fire. I primi prodotti (tra i quali ricordiamo il fortunatissimo Kindle) furono di discreto successo, così nel 2014 decise di fare un passo avanti: l’Amazon Fire Phone.

Bezos (il fondatore di Amazon), visto il fallimento di Facebook, cambiò la strategia di commercio. Egli decise infatti di presentare al pubblico un prodotto diverso dalla concorrenza con caratteristiche uniche, tra le quali un display che poteva riprodurre immagini 3D e innovativi sensori di movimento (era anche dotato di 4 fotocamere). L’hardware era di fascia medio alta e come specifiche tecniche era un ottimo prodotto; l’unico “difetto” è che montava come sistema operativo Fire OS, un sistema surrogato di Android ma usato sui prodotti Amazon. Il sistema, inoltre, era privo di tutte le app di Google tra cui: Maps, YouTube, Chrome, Gmail e Play Store, insomma ciò per cui la maggior parte degli utenti comprava un Android Phone. Il suo prezzo di lancio era 649$, di gran lunga superiore rispetto alla concorrenza. Le vendite ovviamente non furono molte considerando che Amazon non decise mai di abbassare il prezzo di lancio e gli utenti non erano pienamente soddisfatti del prodotto.

Negli anni successivi Bezos promise che sarebbe stata rilasciata una seconda versione migliore e più competitiva del Fire Phone, ma così non è stato.
Tuttavia, a differenza di Facebook, Amazon non ha rinunciato al mercato hardware. Infatti attualmente sono in commercio prodotti “Amazon Fire” con Fire OS che hanno trovato il loro bacino utenti.

Il destino volle che nessuna delle due aziende sopravvivesse nel mercato degli smartphone: entrambe si mossero troppo tardi e non avendo un piano d’azione specifico fallirono soprattutto nella fase della commercializzazione dei loro prodotti. Erano convinte forse che il prodotto riportando un grosso marchio si sarebbe fatto pubblicità da solo: in effetti è stato così, solamente che questa mania di controllare anche il mercato smartphone è costata fin toppo alle tasche di Amazon e Facebook.

Davide Capricano

Foto interna

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Amazon_3D_Fire_Smartphone-2_(14507506603).jpg

https://www.techradar.com/reviews/phones/mobile-phones/htc-first-1142551/review