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Di Marco Anicito

Viene battuta per la prima volta la maggioranza del Governo gialloverde, in seguito ad una discussione in commissione lavori pubblici e ambiente del senato.

La votazione riguardava il Dl Genova, in particolare un emendamento sul condono ad Ischia, presentato dalla senatrice Urania Papatheu di Forza Italia, che insieme al Pd ha votato a favore del provvedimento, passato con 23 voti contro 22.

La vittoria è stata frutto della presa di posizione di due senatori pentastellati, Paola Nugnes che ha optato per l’astensione e Gregorio De Falco che, insieme all’opposizione, ha votato per far passare l’emendamento. Quest’ultimo non è nuovo alle polemiche nate all’interno del governo stesso. Basti ricordare il decreto sicurezza, su cui si è opposto a Salvini.

Tempestiva è stata la reazione del Vicepremier Luigi Di Maio, che si è scagliato contro i due parlamentari: “gravissimo che un senatore del Movimento 5 stelle si sia astenuto ed un altro abbia votato con Forza Italia.” De Falco e Nugnes già sotto procedura dei probiviri; mentre non è tardata ad arrivare all’interno del partito l’ipotesi di una eventuale espulsione per gli ortodossi.

A tal proposito si è espresso il capogruppo dei 5 stelle al senato Stefano Patuanelli: “Due persone che hanno tradito l’impegno preso con i cittadini. Correggeremo questa spiacevole stortura.”

Non è tardata ad arrivare infatti la reazione della stessa Nugnes: “Non ho paura di niente, perché quando si è nel giusto non si può avere paura“.

A tal proposito non si può non specificare che, a prescindere dall’orientamento politico e dal partito di appartenenza, la libertà di espressione e di voto rimane un diritto costituzionale, a cui neanche il Ministro del lavoro può sottrarsi, soprattutto se si ha a che fare con un Movimento che da anni osanna la propria fantomatica democrazia diretta. Gravissimo è, invece, che venga condannata una scelta personale più che di corrente politica, su un tema come quello del condono che si ricollega all’abusivismo.

Ogni atteggiamento antidemocratico e anticostituzionale è da condannare e l’Italia non può essere governata da un movimento che sottopone i propri parlamenti a terrorismo psicologico (definito così dalla stessa senatrice M5S Fattori), mascherato da codice etico e rispetto verso gli elettori.

Non sono mancati i festeggiamenti da parte dell’opposizione, in particolar modo da parte dell’ex segretario del Partito democratico Matteo Renzi, che seppur fiducioso per il traguardo ottenuto, ringrazia i due senatori grillini e rinnova l’appello al governo: “Togliete la parte sul condono edilizio e voteremo con voi. Ma stralciate la schifezza del condono. Di abusivismo si muore, basta!”.