Millennials

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Di Federico Luchi

Come Millennials toscana siamo stati chiamati per partecipare a Firenze 2030, un’iniziativa coinvolgente ed appassionante svoltasi nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Tantissimi ragazze e ragazzi di età compresa tra i 20 e 30 anni provenienti da ogni parte della Toscana e non solo si sono riuniti per disegnare insieme la Firenze del 2030.

L’iniziativa si è aperta con il dialogo moderato dal direttore di Wired tra il sindaco Dario Nardella, il conduttore Linus di Radio Deejay ed il cosmonauta Walter Villadei. Tanti gli aspetti interessanti emersi: dalle probabili gite galattiche che saranno messe a punto nei prossimi dodici anni alle sfide tecnologiche e ambientali che attendono l’umanità (restano ancora due generazioni per cercare di risolvere il problema del riscaldamento globale), dalla necessità di approfondire attentamente le informazioni che recepiamo al “festina lente” (affrettati lentamente) raffigurato all’interno del Salone per volontà di Cosimo I de’ Medici.

In seguito si è passati al confronto tra i giovani presenti attraverso il seguente format: tavoli di lavoro tematici con una eccellenza territoriale, un facilitatore ed al massimo dieci ragazzi ai quali veniva richiesto uno sforzo di immaginazione provando a vedere la città dei prossimi dodici anni che avrebbero desiderato. Le idee emerse sono state riportate su vari cartoncini che poi sono andati a comporre sul palco, come tessere di un mosaico, il profilo di Firenze e dei suoi edifici storici.

Sebastian Gazzarrini ed il sindaco Nardella hanno poi commentato ed illustrato insieme ad un ragazzo rappresentante di ogni tavolo di lavoro le proposte: le biblioteche del futuro, incentivi per essere buoni cittadini, come rafforzare il legame tra università e mondo del lavoro, progetti di rigenerazione urbana ecc.

La serata si è poi conclusa con intrattenimento musicale da parte delle band fiorentine con a sorpresa i Bowland reduci da X-Factor e gli Street Clerks.

La chiave del successo di Firenze 2030 è stato l’approccio ai tavoli di lavoro verso i quali i ragazzi sono stati condotti dall’organizzazione, cioè riflettere insieme attentamente su problemi presenti ed esigenze della nostra generazione e provare a risolverli in modo propositivo immaginando soluzioni.

Firenze è una città in continua evoluzione sia per le menti e le realtà solide che ospita sia per una amministrazione lungimirante che con coraggio negli ultimi anni ha fatto scelte che inizialmente potevano sembrare impopolari ma che oggi si sono rivelate di successo (tramvia su tutte).

Come la tartaruga si affretta lentamente, così la città raduna giovani per riflettere sui rapidi cambiamenti che la attende.