Millennials

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Di Emanuel Cosmin Stoica

Viviamo nel XXI secolo.

Abbiamo alle nostre spalle lunghi periodi caratterizzati da violenza e numerose guerre. Uno dei più terribili che ricordiamo è l’Olocausto, ossia lo sterminio degli ebrei per ordine dei tedeschi, che ritenevano che la razza ebraica fosse peggiore di quella ariana e quindi andava eliminata. Circa 5 milioni di ebrei morirono a causa di questa teoria totalmente ipotizzata e mai dimostrata scientificamente.

Per ricordare questi avvenimenti, ogni anno il 27 gennaio, in Italia, si celebra il Giorno della Memoria.

La nostra generazione ha avuto modo di venire a conoscenza di questi tragici eventi attraverso film, libri e firmati che ci hanno portato a riflettere sul perché e sul quale fosse lo scopo di queste inutili stragi. L’Olocausto iniziò all’alba degli anni trenta quando venivano introdotte leggi contro gli ebrei e propaganda discriminatoria nei loro confronti. Si arrivò addirittura a scrivere nei cartelli appesi alle vetrine dei negozi “Vietato l’ingresso ai cani e agli Ebrei”, oppure su una saracinesca di un negozio ebreo si poteva leggere a lettere cubitali “Negozio ebreo”.

La razza ebrea già veniva “marchiata”: la gente di questo popolo era stata improvvisamente marchiata: ogni Ebreo, infatti, in segno di distinzione, portava cucito sulla giacca una stella gialla. Questo marchio determinò il destino di ogni singolo ebreo.

La situazione peggiorò, poi, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale: furono costruiti numerosi campi di concentramento e in essi venivano rinchiusi tutti gli Ebrei strappati violentemente dalle loro case e famiglie.

Gli Ebrei persero tutto. Anni di sacrificio furono buttati al vento. E non meno crudele è stato il trattamento riservato agli ebrei nei campi di concentramento. Ce lo racconta Primo Levi nella sua opera Se questo è un Uomo: ebrei caricati sui treni e una volta giunti a destinazione venivano subito divisi gli uomini dalle donne. Le SS dividevano inoltre i sani dai malati, e questi ultimi mandati a morire.

Sappiamo bene che molte violenze e torture ci sembrano oggi irreali e assurde, ed è difficile immaginare che la razza umana possa essere così crudele contro gli esseri appartenenti allo stesso genere. Però la sete di potere è stata più forte di tutti gli altri sentimenti che un essere umano può provare.

Questa giornata ci serve a ricordare ciò che è accaduto affinché lo stessa orrore, e terrore, non si ripeta mai più.

Oggi è il Giorno della Memoria, oggi non dobbiamo dimenticare!