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Monteroduni e il suo Castello Pignatelli Il nostro viaggio nel Molise inizia a Monteroduni, cittadina di circa duemila conosciuta in tutto il territorio regionale per ospitare forse il più bel castello tra i tanti: il Castello Pignatelli. Di origine longobarda, domina l’intero territorio del Volturno con quattro belle e possenti torri. Di proprietà comunale dal 1990, fino all’Unità d’Italia svolgeva un ruolo importante di confine del Contado di Molise e come posto di vedetta della via latina.

Adesso il Castello ospita ogni anno, in estate, il prestigioso Eddie Lang Jazz Festival. Nato nel 1991, attrae moltissimi visitatori da ogni parte d’Italia, amanti e appassionati di musica jazz.

La natura fa innamorare nell’Alto Volturno Tra le più belle zone molisane si piazza alle prime posizioni quella dell’Alto Volturno. Qui possiamo innamorarci delle bellissime montagne, dell’aria cristallina e delle tradizioni, culinarie e non, che caratterizzano ogni singolo paese. L’area è denominata Alto Volturno in quanto qui sorge l’omonimo fiume dalla Sorgente Capo Volturno di Rocchetta al Volturno, e sgorga nel Tirreno nei pressi di Castel Volturno, in provincia di Caserta. Abbraccia, quindi, un territorio molto vasto e regala paesaggi incantevoli ed acqua cristallina, incontaminata e purissima.

A circa due chilometri in linea d’aria troviamo l’Abbazia di San Vincenzo al Volturno. Storica abbazia benedettina di epoca tardoromana, rappresenta uno dei simboli chiave dell’intera area e regala ai turisti degli scatti meravigliosi. L’abbazia è difesa dalle catene delle Mainarde e della Meta a ovest e dal massiccio del Matese a sud, che regalano all’intera area dell’Alto Volturno un bellissimo background. L’abbazia ricade nel territorio comunale di Castel San Vincenzo. Proprio in questo comune, possiamo innamorarci delle bellissime cascate e del meraviglioso lago che, insieme all’abbazia, sono meta di molti turisti da ogni parte d’Italia.

Poco più in là, troviamo una piccolissima frazione, Foci, nel territorio di Cerro al Volturno. Foci rappresenta il punto più alto del comune ed è abitato da una trentina di persone. Nei mesi estivi la frazione si ripopola, ospitando ex- cittadini che si sono trasferiti, per un motivo o per un altro, in altre realtà, come Isernia, Roma e San Cesareo (RM). Molto tradizionale è la Festa della Madonna di Canneto, che si celebra il 22 agosto. Qualche notte prima di ogni 22 agosto, un gruppo di pellegrini focesi e della vicina San Vittorino, varcano la montagna al confine tra il Molise e il Lazio, alla volta di Canneto – in Settefrati (FR) – dal quale ritornano proprio il 22 agosto, nel primo pomeriggio. Un’esperienza unica ed indimenticabile. Nella natura incontaminata di Foci, possiamo assaggiare il latte degli allevamenti locali, con il quale viene prodotto un fantastico formaggio primosale e una ricotta sopraffina. Altissima qualità a chilometro zero. Nelle escursioni in montagna, oltre a poter gustare l’acqua freschissima direttamente dalla sorgente, è possibile incontrare moltissime specie di animali: oltre al rarissimo orso bruno marsicano e al camoscio d’Abruzzo, sono frequenti gli incontri con caprioli, lupi, volpe, tasso, donnola, faina, puzzola, riccio e scoiattolo, totalmente innocui per i visitatori.

Il Molise è una realtà bellissima, ogni angolo è caratteristico. Oggi mi sono limitato ai posti e ai luoghi a me più vicini e familiari, ma sarebbe bellissimo poter documentare la bellezza dell’intera regione.