Il packaging ecosostenibile spiegato in poche e semplici parole

Ambiente apr 01, 2020

“Riduci, riusa, ricicla” è il motto delle 3 "r" che accompagna sempre più la società attuale, sensibile e attenta alla sostenibilità ambientale. Nel 2019 l’Unione Europea ha attivato diverse strategie a favore di un’economia circolare basata su questi tre principi con lo scopo di favorire benefici per piccole e grandi attività, ma anche per tutti cittadini. Riscaldamento globale, inquinamento dei mari, smaltimento dei rifiuti sono argomenti discussi e noti a molte persone, ma effettivamente come possiamo offrire un contributo concreto nel mondo? Una prima soluzione può essere il packaging ecosostenibile. Cerchiamo di capire in seguito di cosa si tratta.

Che cos’è e cosa pensano gli italiani

Quando parliamo di packaging ecosostenibile, dobbiamo pensare ad una confezione realizzata con materiali riciclati che possono essere riutilizzati più volte riducendo così l’impatto ambientale. È una modalità di fruizione ben diversa dal semplice “usa e getta” del packaging tradizionale.

Secondo alcune ricerche l’80% degli italiani dichiara di temere un futuro disastro ambientale, ma nella pratica solo il 20% applica abitualmente pratiche sostenibili (Dati Ipsos 2019). Si potrebbero prendere in considerazione diverse questioni, tra cui la disponibilità delle aziende che adottano questa modalità nei loro processi di produzione e distribuzione. In un’ottica di reciproco scambio di conoscenze, se il consumatore verrà informato dall’azienda della possibilità di acquistare un prodotto di qualità realizzato con materiali riciclati e certificati, molto probabilmente sarà interessato. Il passaggio al packaging ecosostenibile non è più solo un’opzione, ma diventa una vera necessità.

Situazione italiana attuale

Oggi Levissima, Lavazza, Adidas e Nestlè hanno aderito a questa filosofia. Levissima, nota società di produzione di acqua minerale, si afferma oggi sul mercato con bottiglie realizzate in BIO-PET di origine vegetale attraverso una lavorazione della canna da zucchero. L’invito dell’azienda è quello di poter riutilizzare la bottiglia per dar vita a nuovi oggetti in un ciclo continuo e creativo. Tra i diversi vantaggi, prima di tutto vi è la possibilità di ottimizzare l’uso delle risorse ambientali, risparmiando anche sui costi di lavorazione e ridurre la produzione di rifiuti. Adottare un packaging ecosostenibile non consente solo di diminuire sprechi di denaro, ma si riflette anche in una prospettiva etica che ha un forte impatto sulla vita quotidiana delle persone. Invece Lavazza, azienda italiana produttrice di caffè tostato, realizza le sue prime capsule 100% ecosostenibili e racconta il suo impegno sociale sul sito ufficiale. Trasparenza con i clienti e sostenibilità ambientale sono i due valori chiave che spingono le aziende verso l’innovazione per ottenere un rapporto stabile e affidabile con questi.

L’originalità delle strategie green

Mentre molte imprese si impegnano per adottare nuove pratiche ecosostenibili, designer e grafici sfruttano i punti forza dei prodotti in maniera originale per veicolare al pubblico messaggi utili per superare i preconcetti generali e informarli sui processi di produzione-distribuzione. Ad esempio un brand olandese Slopes&Town che vende cinture e calzini, offre delle scatole che possono essere riutilizzate dal consumatore, in quanto poco ingombranti ed esteticamente ben curate. Un’idea straordinaria, che però non è entrata ancora in commercio, è quella del designer newyorkese Steve Halpis che durante gli anni al college ha pensato ad una gruccia per abiti partendo da una scatola per pizza. Infatti Steve ha aggiunto sul coperchio una serie di puzzle tridimensionali grazie alla tecnologia laser di precisione.

C’è chi invece opta per un packaging commestibile, come Chelsea Briganti e Leigh Ann Tucker che creano dei bicchieri commestibili naturali composti da alghe, edulcoranti organici e sapori di frutta o verdura. Anche Coca-Cola Italia si impegna per migliorare il peso e il volume dei propri imballaggi; tra gli obiettivi futuri vorrebbe realizzare lattine e bottiglie completamente riciclabili al 100% entro il 2025. Invece la nota azienda di abbigliamo H&M ha già attivato una strategia Green consentendo ai clienti di accedere al sito per conoscere i materiali con cui sono stati realizzati i loro capi e quali sono le soluzioni proposte per un loro riutilizzo.  

Considerata la situazione ambientale attuale, molte persone già pensano al futuro del packaging ecosostenibile come soluzione innovativa. Tale filosofia però cresce insieme ad una comunicazione e confronto costante con i consumatori che dovranno cambiare alcune abitudini della propria vita. I piccoli gesti possono portare a grandi risultati, ma solo insieme tutto questo sarà possibile.

Laura Macrì

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