Millennials

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Di Luca Romano

Il tanto criticato Jobs Act inizia a mostrare i propri pregi. Infatti, riforme di quella portata mostrano i propri effetti solo nel medio-lungo periodo e, finalmente, iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel della crisi.

Gli ultimi dati Istat mostrano come la disoccupazione sia calata all’11%, minimo dal 2012. Si dirà che è ancora ad un livello molto alto, ma è anche vero che è diminuito alche il numero degli inattivi (-1,3%). Quest’ultimo dato dimostra come sia in aumento anche la fiducia verso il futuro, poiché in molti sono tornati in cerca di un’occupazione.

A novembre, inoltre, è stato toccato anche il record storico di 23,183 milioni di occupati (il massimo dall’inizio delle serie storiche nel 1977). In diminuzione anche la disoccupazione giovanile, scesa dal 46% del 2013 al 32,7% (minimo da gennaio 2012). Buone notizie anche per quanto riguarda l’occupazione femminile, mai così alta, salita al 49,2%.

Alla luce di questi dati non si può non ammettere che il milione di lavoratori in più c’è grazie al Jobs Act (ben il 53% sono a tempo indeterminato), ma è anche vero che non bisogna accontentarsi di questi dati, per questo motivo è fondamentale proseguire il commino di riforme iniziato dai Governi Renzi e Gentiloni, incoraggiando ancor di più le imprese ad assumere e ad investire nel nostro Paese.