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Un unico candidato

Con il ritiro di Bernie Sanders, i candidati democratici per le elezioni presidenziali statunitensi si sono ridotti a uno. Joe Biden, colui che prevede di battere Trump nella corsa alla Casa Bianca, ha già le idee chiare da tempo riguardo alla sua “foreign policy”. Ora, però, sembra stia facendo un passo indietro. Analizziamo i fatti.

I piani di Biden

Innanzitutto, è debito precisare subito quali sono i suoi piani riguardo alla politica estera statunitense. Egli afferma che vuole, una volta presidente, riportare gli Stati Uniti nuovamente “in una posizione di leadership nel palcoscenico mondiale”, posizione che si è andati gradualmente perdendo, arrivando alla resa davanti alle altre nazioni del mondo, con “l’amministrazione erratica” perseguita da Donald Trump.


In particolare, viene a scontrarsi con Trump quando si parla di Cina, dove afferma che la sua gestione dei rapporti con la nazione è stata contro–produttiva e promette di sottoporre a pressioni più elevate dal punto di vista militare lo stato in questione; o, per esempio, la gestione del cambiamento climatico, con la quale lui promette di ridurre le emissioni statunitensi a zero entro il 2050 attraverso lo stanziamento di 1,9 trilioni di dollari con i quali afferma di voler andare a riformare principalmente trasporti e agricoltura, o la sua volontà di ritornare a far parte dell’accordo di Parigi del 2015, tutto incluso nel suo “Green New Deal” del giugno 2019.

Bernie Sanders e il progressismo nella candidatura di Biden

Ma cosa ha a che fare tutto questo con Bernie Sanders e un possibile passo indietro di Joe Biden? Le ragioni sono molte, ma ne esiste una fondamentale: con il ritiro di Sanders molti voti che caratterizzavano l’elettorato democratico sono rimasti “sospesi”. Molti degli elettori di Sanders non si troverebbero nelle condizioni di poter votare un candidato che porta avanti idee centriste.

Per evitare ciò che ha causato la perdita della candidata democratica Hilary Clinton nel 2016, che potrebbe colpire anche Biden, sarebbe quindi necessario creare un agglomerato di idee contenente sia idee progressiste, sia idee centriste.
Secondo la ex candidata alle democratiche 2020 Elizabeth Warren, è quello che succederà. Essa, infatti, definisce questa scelta come quasi obbligatoria, perché afferma che fare il contrario potrebbe portare ad una “separazione dell’elettorato democratico”, ma più nello specifico ad una “separazione nel partito stesso”.

Sanders, messaggero di un messaggio per il quale sia giusto aprire un dibattito sui prestiti effettuati all’Israele e sulla riduzione della spesa per la difesa, vedrà, quindi, le sue proposte di campagna elettorale avverate, non solo in caso di vittoria di Biden ma anche già nella sua campagna presidenziale? Secondo molti la risposta è affermativa, perché non farlo sarebbe cadere in una trappola che come risultato avrebbe solo la perdita delle elezioni. Matt Duss, consigliere per la politica estera di Bernie Sanders, per esempio afferma che “è chiaro che esiste un nuovo dibattito sulla politica estera, coordinato da Bernie, ma che viene perseguito da molti altri”, e quindi vuole indicare come la sua idea progressista sia ancora viva tutt’oggi, anche un mese e mezzo dopo il suo ritiro.

Le previsioni sono queste; ora è solo questione di tempo. Starà a noi vedere come finirà.

Lennard Pische

Fonti immagini:

https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.bbc.com%2Fnews%2Fworld-us-canada-52230979&psig=AOvVaw2f-henc0Xp--3sODhWmtTd&ust=1590177703657000&source=images&cd=vfe&ved=0CAIQjRxqFwoTCNiZ4ODfxekCFQAAAAAdAAAAABAJ;

https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.cnn.com%2F2019%2F04%2F27%2Fpolitics%2Fdonald-trump-joe-biden-2020-election-china-xi-jinping%2Findex.html&psig=AOvVaw2tKxQcU0fTs5eGDxvfJA5V&ust=1590177878365000&source=images&cd=vfe&ved=0CAIQjRxqFwoTCNDVzK_gxekCFQAAAAAdAAAAABAD;

https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.bostonglobe.com%2F2020%2F05%2F18%2Fopinion%2Fbiden-can-channel-fdr-by-choosing-elizabeth-warren-vice-president%2F&psig=AOvVaw0dEBawL74JyNpP1weeL8-Y&ust=1590177957779000&source=images&cd=vfe&ved=0CAIQjRxqFwoTCOCZhdbgxekCFQAAAAAdAAAAABAD;https://www.google.com/url?sa=i&url=https%3A%2F%2Fwww.pbs.org%2Fnewshour%2Fpolitics%2Fwhy-bidens-long-foreign-policy-record-could-be-a-liability&psig=AOvVaw0rW3n_SKNLyCD6Sz58Wbt2&ust=1590178096883000&source=images&cd=vfe&ved=0CAIQjRxqFwoTCNjnqbTjxekCFQAAAAAdAAAAABAD.