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L’abbiamo sempre visto sorridente difronte alle imponenti parate militari o davanti ai test dei suoi missili nucleari, che intanto però spaventavano il resto del mondo. Il giovane dittatore Nord coreano è da un po’ di giorni che non compare più ne nei filmati di regime ne sui giornali locali. L’ultima sua apparizione pubblica è datata all’11 aprile, durante un’importante riunione del Partito dei Lavoratori.

Le grandi assenze

I dubbi sulla possibile morte o sul presunto grave stato di salute sono sorti il 15 aprile, quando il Capo dello stato Nord Coreano, non ha presenziato agli annuale festeggiamenti per il “Giorno del sole”, la grande festa in onore del Nonno Kim Il-sung, fondatore e “Presidente eterno” della nazione e anche a causa dell’assenza durante le celebrazioni dell’esercito tenutesi il 25 aprile. Si aggiunge anche la notizia riportata dal Daily NK, giornale sud coreano che si occupa prevalentemente di Corea del Nord, che secondo alcune loro fonti certe, Kim avrebbe affrontato una delicata operazione cardio vascolare.

Le fonti sulla morta e le smentite

La Corea del Nord è uno dei paesi più  riservati al mondo, e senza accesso a informazioni attendibili è molto difficile parlare di fatti certi. Ha tradizionalmente tutelato qualsiasi informazione sulla salute dei suoi leader, ad esempio nel 2008 si scoprì solo dopo un mese di indagini che il dittatore Kim Jong-il ebbe un ictus. La CNN però afferma che secondo alcune sue fonti all’interno dell’intelligence americana, Kim sarebbe in gravi condizioni o addirittura morto. La rivista giapponese Shukan Gendai ha scritto invece che  sarebbe in coma, dopo essere stato sottoposto ad un’operazione al cuore il 12 Aprile. Shijian Xingzou, vice-presidente di un’emittente televisiva di Hong Kong, ha affermato di avere delle informazioni certe sulla sua morte. Arriva invece la smentita di Donald Trump, che attacca la CNN di speculazioni sulla salute del giovane dittatore e le rassicurazioni di Mike Pompeo che afferma di star seguendo la situazione da vicino.

Il mistero del treno

Per poter ottenere più informazioni possibili sullo stato di salute di Kim si è arrivati all’utilizzo di foto satellitari, che mostrerebbero il treno privato del dittatore parcheggiato in un  resort nella città di Wonsan. Questa foto ha sollevato molti dubbi perché se fosse vero che Kim è gravemente malato, è improbabile che abbia attraversato la Corea del Nord in treno. Invece se il dittatore fosse morto, è altrettanto improbabile che il suo treno sia stato usato per spostare il suo cadavere a Wonsan (non ci sarebbe ragione di farlo). Però è già successo in passato che la Corea Del Nord cercasse di ingannare le foto satellitari attuando ad esempio delle finte attività militari.


Il successore designato che non esiste

Nel caso che Kim fosse morte sorgerebbe il problema del successore. Al contrario di suo padre, che nominò il figlio come suo erede ufficialmente nel 2009 (6 anni prima della sua morte)  il giovane dittatore non ha fatto lo stesso. Inoltre ordinando gli omicidi di suo zio e di suo fratello ha eliminato alcuni possibili suoi successori. L’unica persona che ora potrebbe prendere il suo posto sarebbe la sorella, Yo-jong, che in questi ultimi anni ha ricoperto ruoli sempre più importanti e aveva anche la fiducia incondizionata del fratello. Sembra però improbabile che lei prenda il controllo, essendo femmina. Le regole però potrebbero cambiare in caso di necessita.

Il ruolo della sorella di Kim Jong-Un all’interno del regime

Si dice che sia il cervello dietro all'immagine pubblica accuratamente costruita di Kim, sia in patria ma soprattutto all’estero, partecipando a vari incontri istituzionali con il ruolo di rappresentante di Pyongyang. Gode dell'assoluta fiducia di suo fratello ed è capace anche di condizionarlo nelle scelte. Il mese scorso, ha fatto la sua prima dichiarazione pubblica, dicendo alla Corea del Sud di essere “un cane spaventato che abbaia” dopo che il paese aveva protesta per un esercitazione militare della Corea del Nord. A marzo, ha pubblicamente elogiato Donald Trump per aver inviato a Kim una lettera in cui affermava di voler mantenere buone relazioni bilaterali. La pubblicazione di dichiarazioni politiche a nome di Kim Jong-Un dimostrano il suo ruolo centrale nel regime. Secondo Youngshik Bong, ricercatore presso l'Istituto di studi nordcoreani a Seoul. "Se Kim Jong-Un ha permesso di scrivere e annunciare a Yo-jong una dichiarazione d’accusa alla Corea del Sud con un tono così personale, è chiaramente pronto a permettere a sua sorella di diventare il suo alter ego.”


Purtroppo nessuna informazione è ancora certa, sicuramente Kim Jong-Un ha avuto un aggravamento del suo stato di salute, ma non sappiamo se stia rischiando la vita o se sia già morto. Con certezza possiamo dire che giovedì 23 aprile, Pechino avrebbe spedito a Pyongyang una delegazione di medici, senza saperne però il vero motivo. Ogni giorno giungono nuove notizie che smentiscono le vecchie o le rafforzano, quindi per ora possiamo solo attendere.

Francesco Ceroni

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