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Di Pasquale Bersaglio

“Dopo l’estate elimineremo le prime domeniche del mese gratuite nei musei che andavano bene come lancio pubblicitario, ma se continuiamo così, a mio avviso andiamo in una direzione che non piace a nessuno. Per l’estate non cambia nulla, ma poi le cose cambieranno”

Così ha parlato stamane il Ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli (M5S), durante la sua visita alla biblioteca nazionale di Napoli. Ebbene sì, poco più di un mese dall’uscita “Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe”, il Ministro della (non) Cultura torna alla carica. E lo fa in perfetto stile giallo-verde, andando nuovamente contro la cultura.

Lo fa annunciando di voler abolire l’iniziativa che ha portato nei 480 musei italiani convenzionati più di 10 milioni di persone in circa quattro anni di cui 3,5 milioni solo nel 2017. Beh, del resto chi ha avuto modo di leggere il programma di governo M5s-Lega non sarà sorpreso. Infatti, il contratto di Governo dedica alla cultura soltanto un paragrafo (il settimo), di neanche una pagina, eppure “Il patrimonio culturale italiano rappresenta uno degli aspetti che più ci identificano nel mondo”: l’hanno scritto loro!

Noi crediamo che la cultura non abbia colori politici. Perché, dunque, cancellare un provvedimento del Ministro Franceschini che ha funzionato eccome? La cultura va riformata e migliorata, non abolita!

Ma noi siamo dalla parte della cultura, noi. Auspichiamo, dunque, che il Ministro faccia un passo indietro come l’ha fatto per 18App.

#18Appnonsitocca, proprio come la cultura in generale, caro Ministro #Bonisola!