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Purtroppo la violenza non si ferma nemmeno in questo periodo anzi forse è proprio in questo periodo che ci potrebbe essere il rischio di un aumento dei casi di violenza, perché stando a casa gli uomini possono avere pieno controllo di ciò che fa la fidanzata o la moglie. Il governo continua nonostante tutto a mettere in campo le giuste linee programmatiche per aiutare queste donne che molto spesso non sanno cosa fare o addirittura per paura tacciono.

L’Italia come il resto del mondo sta affrontando un’importante crisi sanitaria ed economica e tanti sono stati i DPCM del governo sempre con misure più restrittive.

Il personale sanitario, il governo,  la protezione civile, il personale scolastico e le forze dell’ordine sono ogni giorno in prima linea per contrastare questo virus, garantire il diritto dell’istruzione, della salute e della pubblica sicurezza.

Dobbiamo però ricordarci che a causa delle giuste misure restrittive del governo come quella di restare a casa, ci sono donne per le quali restare a casa è un pericolo poiché vengono violentate giornalmente dal loro compagno o addirittura marito.

Non per tutti la casa è un luogo di amore e di condivisione,  per qualcuno può essere anche la negazione della libertà.

La  Ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti, è stata ospite sabato 28 marzo alla trasmissione condotta da Marco Liorni “Italia Sì” e ha detto: Purtroppo per tante donne la casa è il luogo della violenza subita e troppo spesso taciuta ed è importante che queste donne sappiano che la porta per uscire dalla violenza si può sempre aprire e che la rete dei centri antiviolenza funziona ancora ed è pronta ad accogliere la loro richiesta di aiuto.

Ricordiamo l’importante provvedimento preso dalla Ministra Bonetti nel dicembre 2019, quando firmò il decreto di riparto per fare arrivare a tutte le regioni i fondi necessari per il microcredito di libertà a sostegno delle donne vittime per ricominciare una nuova vita e anche per lo sblocco dei fondi per gli orfani di femminicidio.

Restare a casa è molto importante in questo periodo ma le donne vittime di violenza possono uscire di casa e andare a denunciare se non riescono a farlo telematicamente, il numero di emergenza è il 1522 e anche il sito di emergenza si chiama così e grazie ad esso si può parlare con un’ operatrice che si metterà in contatto con le forze dell’ordine e un altro metodo è quello di scaricare l’applicazione della Polizia di Stato “You Pol” che ti permette di entrare in contatto direttamente con la questura tramite un messaggio.

Alessandro Salerno