Nicolò Roffi

Nicolò Roffi

Nato il 23 aprile 1998 a Parma. Studio Ingegneria dei Sistemi Informativi. Appassionato di politica, attualità e fotografia

L’Amazzonia brucia, stiamo guardando mentre il polmone verde del nostro pianeta si sta riducendo in cenere portandosi con se migliaia di specie animali.

Cosa stiamo facendo?

Ad oggi, l'Amazzonia ha subito un disboscamento per oltre il 15% rispetto al suo stato iniziale, precedente all’arrivo dell’uomo, attività che agevola lo svilupparsi degli incendi dolosi, appiccati dagli agricoltori per ottenere terre da coltivare e dagli allevatori per ottenere pascoli. Il ritmo attuale di disboscamento è di 13 milioni di ettari annui con 250 milioni di ettari solo nell’ultimo decennio. La foresta non si occupa solo di smaltire i quasi 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica generata dall’uomo convertendola nel 20% dell'ossigeno della Terra, ma anche di tutelare la biodiversità animale e vegetale.

Cosa sta realmente accadendo?

Dall’inizio dell’anno, con l’avvio della presidenza di Bolsonaro, il disboscamento ha assunto ritmi impressionanti, registrando lo scorso luglio un aumento del 278% rispetto all’anno precedente. Qualche giorno fa si è riunito il G7 a Biarritz, sulla Costa Atlantica francese, gli uomini più importanti del globo hanno discusso anche sulla situazione riguardante l'Amazzonia. Alla fine del summit è emerso che i paesi del G7 hanno dato la loro disponibilità economica a stanziare circa 18 milioni per spegnere gli incendi ma il Brasile ha rifiutato ogni aiuto temendo interferenze negli affari interni del paese.
Quali accuse sono state mosse?Secondo indiscrezioni circolate su The Guardian, alcuni funzionari brasiliani che si occupano di ambiente avevano avvertito il Governo che gli agricoltori e gli imprenditori si stavano accordando per appiccare diversi incendi il 10 agosto, con l’obiettivo di mandare un messaggio al loro politico di riferimento, Bolsonaro. Il Governo, però, non aveva preso alcun provvedimento per fermare la cosiddetta “giornata dell’incendio”, ad oggi si indaga sulla mancata tempestività e sull’eccessiva deforestazione che sta avvenendo proprio ai danni della Foresta Amazzonica.