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Di Federico Baio

Al via le Consultazioni al Quirinale: ma cosa sono e come funzionano? Oggi proveremo a spiegarvelo.

Dai tempi più antichi del nostro ordinamento costituzionale, il Presidente della Repubblica, al termine delle elezioni politiche, accoglie al Quirinale delegazioni di tutte le forze politiche presenti in Parlamento per le “consultazioni”.

Si tratta di una prassi non prevista nella nostra Costituzione che, però, viene sempre svolta dal Presidente della Repubblica, prima di decidere a chi affidare l’incarico per la formazione di un nuovo Governo.  La nostra Costituzione motiva, in due articoli, 92 e 93, questa prassi: “il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri” e “l Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica“.Dietro questi articoli, il motivo per cui il Presidente adotta le consultazioni come metodo per sondare la fiducia che il Parlamento dovrà conferire al nuovo Governo. Il Presidente inizia sempre dai presidenti emeriti della Repubblica, per il bisogno del saggio consiglio di chi, di crisi di Governo, ne ha già gestita qualcuna. Seguono i presidenti dei due rami del Parlamento, l’uno la seconda carica della Repubblica, l’altro più informalmente la terza, poiche sono loro che dovranno gestire, nei tempi futuri, i rapporti tra Governo e Parlamento. Poi si passa alle forze politiche.

Se dopo il primo giro, non emerge una soluzione per la formazione dell’esecutivo, il presidente può indire un nuovo giro di consultazioni o addirittura un terzo.Il quarto giro non è mai stato raggiunto nella storia poichè dopo il terzo normalmente vengono sciolte le Camere.Dal momento in cui sembri esser stata raggiunta la soluzione, il Quirinale prende un momento di riflessione che solitamente dura 24 ore.Quando l’intesa è praticamente sicura, ed il nome è stato scelto, un comunicato della Presidenza della Repubblica annuncia l’imminente riapertura della sala stampa: è il segnale che si è arrivati alla svolta.L’incaricato viene convocato, ha un ultimo colloquio e quindi esce davanti alle telecamere il Segretario Generale della Presidenza che recita il famoso: “Il Presidente della Repubblica ha ricevuto oggi al Palazzo del Quirinale …., al quale ha conferito il mandato per la formazione del nuovo governo. … ha accettato con riserva“. Esce a questo punto anche il Presidente del Consiglio incaricato, che detta le prime mosse di un esecutivo che si presenterà alle Camere per richiedere la fiducia.