Luca Petruzzella

Luca Petruzzella

Coordinatore Millennials Puglia.

Le donne della politica italiana molte volte nella storia di questa Repubblica non hanno ricevuto  i giusti  riconoscimenti che meritavano e il più delle volte sono vissute alle spalle di grandi uomini politici.

C’è una donna al quale non si possono non attribuire onori e giusti riconoscimenti, una donna compagna di un altro grande uomo politico definito come un vero e proprio padre della Patria italiana: Palmiro Togliatti, al quale nonostante la sua forza politica nel panorama italiano, non è rimasta nell'ombra(anzi).

Il suo nome è: Leonilde, detta Nilde Iotti.

Di spirito antifascista fu partigiana, membro dell’Assemblea Costituente nel 1946, fece parte appunto dell’Assemblea dei 75, per l’esattezza tra coloro che quindi  ebbero l’incarico di redigere  una bozza della Costituzione; femminista convinta, lottò per tredici legislature da deputata per i diritti delle donne.

Nel 1955 fu infatti prima firmataria di una proposta di legge per istituire una pensione e un'assicurazione per le casalinghe; è il 1974 quando partecipa attivamente alla battaglia in difesa del divorzio e l’anno dopo promuove la legge sul diritto di famiglia. Nel 1978  contribuisce a far approvare la legge sull'aborto.

Ma è nel 20 giugno di quaranta anni  fa che scrive la storia del nostro Paese, venendo eletta Presidente della Camera dei deputati.

Data fondamentale: 20 giugno 1979.

È  una giornata  simbolo  di come la Repubblica e la Politica italiana avesse scelto di incominciare ad intraprendere una strada verso l’affermazione dei diritti delle donne nei fatti e non più soltanto nelle parole scritte nel nostro Atto normativo fondamentale di Stato.

Non sarà semplice allontanare la Iotti da quell’incarico. Godeva di grande stima da parte di tutti. Tanto che la sua carica sarà rinnovata per tre volte consecutive.

Il giornale La Repubblica del 28 Marzo del 1987 scriverà “Cossiga ha scelto un'esploratrice, il 2 Luglio del “87, la conferma : “Leonilde  Iotti per tre volte consecutive è stata eletta Presidente della Camera”.

Sarà presidente della Camera quindi per tredici lunghi anni,  una presidenza così lunga resta ancora tutt'oggi un record. Poi le sue dimissioni nel Novembre del 1988, sapeva di star male, e infatti nel 3 dicembre dello stesso anno morì per arresto cardiaco.

È importante ricordare storie di uomini che hanno fatto la storia politica (e non) del nostro Paese. Ma è ancora più importante farlo nei confronti delle donne, non per effimero femminismo, ma perché è nei loro confronti che c’è sempre stato un tremendo pregiudizio di incapacità. Ecco perché il percorso politico di queste è stato di sicuro più in salita ed  impervio che per  tanti altri uomini politici.

Leonilde Iotti è stata una combattente e  con il tempo è riuscita a far valere  le sue competenze. Il tempo l'è stato galantuomo, ha fatto emergere tutte le sue qualità.

In fondo come diceva un’altra grande donna italiana, la torinese Premio Nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini:

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza”.

Iotti dunque  ha dimostrato all’Italia del dopo Guerra quanto fosse pronta (pur se  donna) a quell'incarico e tutto grazie alla sua astuzia ed intelligenza che ancora oggi è necessario riconoscerle.