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Di Alessandro Galli

L’esperienza dei tre giorni della Leopolda è stata inenarrabile! Emozioni uniche a non finire. Per me è stata la prima e credo proprio che non sarà l’ultima. È stato bellissimo poter parlare di politica coi nostri parlamentari che erano lì a nostra disposizione come se stessimo parlando con un nostro amico o parente. Gli stessi che vedi, valuti ed apprezzi in TV o sui social o sui giornali che son lì con te pure per farsi una partitella a biliardino. Noi eravamo 200 ragazzi giunti da tutta Italia per riunirci, confrontarci e condividere idee ed emozioni. Ho trovato ragazzi che hanno una visione quantomeno simile alla mia e ad oggi la ritengo una rarità visto il clima di odio dilagante che anche e soprattutto i nostri attuali governanti stanno diffondendo nel nostro Paese.

È stato meraviglioso dopo ore di viaggio arrivare lì e sentir parlare quello che, a mio avviso, è stato uno dei migliori presidenti del consiglio del nostro Paese al seguito di un grande economista nonché ex ministro come Piercarlo Padoan. È stata un’occasione per lanciare una controproposta alle scelleratezze in campo economico che stanno promuovendo Salvini e Di Maio e chiudere la serata alle 01:00 parlando ai tavoli coi nostri parlamentari su temi sociali di grande attualità. Io ho partecipato a quello dello sviluppo economico ed ho toccato con mano tante sfaccettature e idee che persone di diverse generazioni hanno esposto ed è stato molto utile e costruttivo.

Il giorno seguente è stato stupefacente ascoltare le interviste fatte da Renzi a personaggi come il virologo Roberto Burioni che ha ribadito che la verità non si compra coi like su Facebook ma con la conoscenza e lo studio passando per il grandissimo Paolo Bonolis che ha parlato delle differenze fra le varie generazioni in particolare modo quella analogica con quella digitale e facendoci passare qualche minuto di ilarità, poi Federica Angeli, una donna che ha avuto “molti più attributi di tanti uomini” denunciando la mafia di Ostia e vincendo una battaglia che i più ritengono invincibile ma lei ha dimostrato il contrario poi ancora Roberto Cingolani che ci ha parlando di industria e della sua esperienza nella robotica e infine la bellissima Rula Jebreal. Una giornalista che quotidianamente combatte per difendere i diritti civili e che ha denunciato il regime Trumpista degli USA e difeso i diritti civili delle donne. Nel pomeriggio Ivan Scalfarotto ha lanciato i comitati civici che, a mio modo di vedere, rappresentano un ottimo punto di ripartenza anche nell’ottica dell’estensione dei confini del nostro partito. Idea non solo buona ma indispensabile.

Domenica 21 la chiusura della Leopolda è stata segnata da una straripante e battagliera Teresa Bellanova che, come sempre, ha infuocato la platea parlando di lavoro e non mandandole a dire a chi crede alle politiche dei sussidi come i 5 Stelle face di capire che l’Italia nasce e si fonda sul lavoro e che serve garantire più diritti e in modo sano nel Mezzogiorno che abbandonato ha preferito farsi rappresentare dai nostri avversari politici. Infine e non ci certo per importanza è arrivato l’intervento di Matteo Renzi che riportando una rapida carrellata di eventi posti in essere da questo governo ribadisce che il suo governo è quello di Paolo Gentiloni avevano riportato l’Italia fuori dalla crisi quando questi pazzi incompetenti ci stanno ritrascinando nel baratro da cui eravamo abilmente usciti. Primo fra tutti i passaggi mi ha colpito quello sul presidente della RAI Marcello Foa che pretende di spiegarci chi ottiene finanziamenti da chi e come ben si sa, quando si parla male di Francia, Germania e perché no mettiamoci di mezzo pure sionismi, Bildenberg e Soros, i populisti son lì pronti a battere le mani. Il discorso si è chiuso con il solito ma fondamentale “W l’Italia”.

Concludo riprendendo le parole di Matteo, chi non vive la Leopolda non può capirla.