Millennials

Millennials

Leggi altri post di questo autore

La televisione è l'elemento forse più studiato e discusso nella storia della comunicazione, e gli esperti si sono soffermati, spesso e soprattutto, sulle ripercussioni sociali che questo potentissimo mezzo ha avuto, ha e continuerà ad avere sulla società.

La tecnologia televisiva muoveva i suoi primi passi agli inizi degli anni Trenta del Novecento. Questo ad esempio è un modello di televisore meccanico di produzione inglese e si deve all'inventore scozzese John Logie Baird, considerato da molti l'inventore della televisione. Dopo una serie di sperimentazioni, questo è il primo apparecchio fabbricato industrialmente e destinato al pubblico. Erano circa mille gli esemplari venduti in tutta Europa: l'appassionato e facoltoso pubblico poteva così vedere le prime trasmissioni che la BBC diffondeva in via sperimentale dal 1929.

Questo esemplare è un raro prototipo italiano, costruito dai fratelli Giovanni e Bruno Fraccaro di Castelfranco Veneto all'inizio degli anni Trenta. Sull'esempio inglese, i due imprenditori veneti, titolari della Fracarro Radioindustrie, propongono un kit di montaggio con cui potersi costruire in casa il proprio televisore.

Ma è l'inventore americano Philo T. Farnsworth a costruire nel 1927 il primo sistema televisivo elettronico con tubi catodici anche se lo schema teorico è descritto già nel 1908 sulla rivista Naturein una lettera dello scozzese A. A. Campbell Swinton. All'inizio degli anni Trenta esistono due opzioni per la trasmissione e la ricezione televisiva - meccanica ed elettronica - entrambe da sviluppare e migliorare. Questo televisore poi è stato costruito dalla Magneti Marelli di Milano alla fine degli anni Trenta. Questi apparecchi sono tra i primi modelli costruiti in Italia con tecnologia elettronica e tubo catodico.

In sezione è esposta la telecamera con cui si sono effettuate nel 1939 le prime sperimentazioni milanesi di ripresa televisiva. In questo periodo pionieristico non esistevano ancora veri e propri studi televisivi e le riprese si svolgevano in sale di fiere o in locali riadattati degli studi radiofonici dell'EIAR (oggi Rai). Con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale le sperimentazioni vengono sospese e l'inaugurazione ufficiale della tv italiana è rimandata agli anni Cinquanta.

In Italia, il servizio regolare ha inaugurato ufficialmente il 3 gennaio 1954, dopo quasi dieci anni di sperimentazione. La copertura del territorio, le ore di trasmissione e la diffusione degli apparecchi sono rimasti però piuttosto limitati fino alla fine degli anni Cinquanta.