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Di Giorgio Ferrigno

Ore 11:42. Il segretario generale Ugo Zampetti si presenta nella Loggia d’Onore e annuncia ufficialmente il mandato esplorativo affidato al neopresidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. L’incontro con il Presidente è durato circa mezz’ora e il compito affidatole è ben preciso: assicurare una maggioranza Centrodestra-M5S in 48 ore.

Ma innanzitutto, cos’ è il mandato esplorativo? È una formula inventata negli anni Sessanta durante la presidenza Gronchi: non vi è una definizione costituzionale ma rimane una soluzione utilizzata da vari presidenti quando le consultazioni ufficiali non portano ad una maggioranza di Governo.

Il Capo di Stato affida a un personaggio rilevante dello scenario politico l’incarico di svolgere consultazioni ufficiose, nel tentativo di armonizzare le differenze tra i partiti.

Nella storia repubblicana i mandati più importanti sono stati affidati a Giovanni Leone, nel 1960, a Nilde Iotti, nel 1987 e il più recente, nel 2008, a Franco Marini il quale allora era presidente del Senato. Peccato che nessuno di questi si sia mai rivelato un successo: il mandato si concludeva senza risultati e lo stallo proseguiva.

La decisione di Mattarella era stata da tempo profetizzata da diverse testate, in primis Il Corriere della Sera. Le ragioni del Capo di Stato sono principalmente due: la conferma dei legittimi vincitori del 4 marzo e una lezione di democrazia.

Indubbiamente i vincitori delle ultime elezioni sono MoVimento 5 Stelle e Lega Nord. Il presidente Casellatiè stato eletto da entrambe le fazioni e per questo rappresenterebbe un punto di raccordo tra quei due partiti che stanno festeggiando da un mese a questa parte. Inutile aggiungere che entrambe le fazioni urlano molto facilmente al Colpo di Stato e in questo modo Mattarella si è protetto da simili accuse.

La grande lezione di democrazia è riservata ai medesimi. Di Maio, votato da meno di un terzo del Paese, pretendeva l’incarico di governo già dal 5 marzo. D’altra parte Salvini non dimostra natura più mite, dall’alto del suo 18%. In quanto Presidente della Repubblica, Mattarella deve tutelare le scelte del popolo italiano e i risultati elettorali; soprattutto in assenza di maggioranza.

La Casellati si è già messa al lavoro e durante la giornata incontrerà Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Sebbene il mandato sia iniziato con il turbo, le fazioni in gioco sembrano essere ancora ferme alla stazione del benzinaio. Di Maio rimane spiaggiato sul suo veto anti-Berlusconi. Salvini preferisce un incontro a Catania e manda a Palazzo Giustiniani i capigruppo delle Camere. Forza Italia non vorrebbe mai lasciare il proprio presidente alle glorie del passato.

I tempi sono bui ma solo il tempo ci dirà cosa accadrà!