Millennials

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Una delle principali novità della maturità 2019 è l’esame orale. Via la tesina con la quale gli studenti potevano collegare quante più materie possibili. Da oggi al suo posto ci saranno le tanto temute buste che conterranno materiale (di vario tipo: documenti, immagini, testi ecc…) che verrà utilizzato come spunto per l’inizio di un colloquio che andrà a toccare man mano tutte le discipline.

Ma come è stato scelto il contenuto delle buste?

Sarà preparato dalla commissione in base al documento che viene ogni anno preparato dal consiglio di classe che elenca le attività svolte durante l’anno. Il numero di buste che la commissione dovrà preparare sarà di numero uguale a quanti ragazzi compongono la classe più due in modo che ogni maturando possa scegliere avendo tre buste (=opzioni) davanti.

Conclusa la parte delle domande relative al contenuto della busta, l’esame prosegue con la relazione che ogni studente dovrà presentare sull’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta durante l’anno.

La terza fase (e qui permetterci una piccola nota d’orgoglio essendo stata questa la nostra primissima battaglia portata avanti e vinta come Millennials) ha come obiettivo quello di testare le conoscenze acquisite durante le attività svolte nell’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

Concluso il colloquio, la commissione commenterà assiema all’alunno le prove scritte, analizzando le scelte prese ed eventualmente gli errori commessi.

Ogni orale avrà una durata massima di 60 minuti.

In bocca al lupo maturandi!