Riccardo Boiani

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MES, Eurobond, Recovery Fund: come hanno votato i partiti italiani in Europarlamento

Italia spaccata al momento del voto al Parlamento Europeo. Il Movimento 5 Stelle contro ha votato contro l’emendamento per l’utilizzo dei fondi del MES, Lega e Forza Italia invece contro gli Eurobond: la partita per decidere quali misure economiche saranno adottate per contrastare la crisi causata dal Covid-19 è solo all’inizio.

Il voto sul MES

Il Partito Democratico e Italia Viva hanno espresso il loro consenso alla possibilità di attingere al Fondo Salva Stati; il M5S, invece, ha inizialmente votato contro per poi astenersi dalla votazione finale. Tra i contrari si registrano anche i voti di Lega e Fratelli d’Italia, reduci da un forte confronto col Presidente del Consiglio sul tema. Il provvedimento è stato comunque approvato con una larga maggioranza, 395 favorevoli, 171 contrari e 128 astenuti.

Il voto sugli Eurobond

Se sul MES la maggioranza si è spaccata, sui Coronabond la spaccatura è avvenuta all’interno dell’opposizione: PD, M5S e Fratelli d’Italia hanno votato a favore, IV si è astenuta mentre Forza Italia e Lega hanno votato contro la mutualizzazione del debito futuro. Il voto del Carroccio ha destato stupore, visto che il partito di Matteo Salvini da mesi invoca un importante intervento da parte dell’Europa. La mozione, presentata dai Verdi, è stata bocciata con 326 voti contrarii, 282 a favore e 74 astenuti: se Lega e Forza Italia avessero dato il loro consenso la proposta sarebbe stata approvata.

Il voto sul Recovery Fund

Le tensioni all’interno della maggioranza vanno crescendo dopo il voto contrario del M5S all’istituzione del Recovery Fund, ovvero la creazione di un fondo comune UE per finanziare la ripresa economica, sul quale più facilmente si raggiungerà un’intesa coi Paesi del nord e la Germania. Gli europarlamentari pentastellati hanno poi giustificato il loro voto affermando che il provvedimento aveva troppe luci e ombre, auspicando la creazione degli Eurobond, ma nel frattempo la creazione del Recovery Fund è stata approvata dall’Europarlamento.

Verso il prossimo Consiglio Europeo

A votazioni chiuse si è acceso lo scontro politico tra le diverse fazioni politiche. Il segretario del PD Zingaretti si è scagliato contro il voto della destra in quanto contrario gli interessi del Paese, senza però pronunciarsi sull’altrettanto controverso voto del M5S, partner del PD al governo. Tra i partiti di opposizione, invece, Forza Italia ha giustificato il proprio voto contrario agli Eurobond in quanto ritenuti inappropriati alla situazione, esultando invece per l’esito positivo del voto sul Recovery Fund e invitando inoltre il governo ad attingere ai fondi del MES.

Le posizioni prese dai partiti italiani sulle misure economiche al vaglio del Parlamento Europeo denotano una mancanza di coesione non soltanto all’interno dell’opposizione ma soprattutto in seno alla maggioranza. Giovedì 23 aprile si terrà il prossimo Consiglio Europeo, uno dei più importanti dai tempi della crisi greca del 2011. A Giuseppe Conte spettano dunque diversi ardui compiti: decidere se utilizzare i circa 35 miliardi disponibili grazie al MES attraverso una linea di credito senza condizionalità, convincere i Paesi del nord capitanati da Germania e Olanda a creare finalmente dei veri e propri Eurobond (magari convergendo sulla proposta di mediazione di Macron) e infine rappresentare l’Italia nella decisione su come il Recovery Fund dovrà essere finanziato; il conflitto tra le diverse posizioni dei nostri partiti non faciliterà di certo il compito del nostro Presidente del Consiglio.

Riccardo Boiani

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