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Di Giorgio Ferrigno

La nostra Community é formata per lo più da studenti e negli ultimi anni abbiamo
sperimentato direttamente gli effetti dell’ultima riforma scolastica. In particolare l’alternanza
scuola-lavoro é diventata un progetto centrale ed essenziale tanto che é coinvolta nella decisione
di ammissione all’esame di maturità.

Personalmente ho avuto un’esperienza molto positiva di alternanza, tuttavia molti ragazzi hanno
riscontrato difetti, disorganizzazione e non riscontravano grandi effettività nella tipologia di
progetto a cui partecipavano.

Per questo la Presidenza della Regione Lazio ha deciso di stabilire un Tavolo di Monitoraggio per l’Alternanza Scuola-Lavoro e non abbiamo certo perso l’occasione per portare la nostra opinione come Fds e di come secondo noi andrebbe migliorato il progetto già esistente.
Al Tavolo erano presenti, oltre ad associazioni studentesche e alle Consulte provinciali, anche
presidi, docenti, sindacati e Camera di Commercio.

Ecco un breve resoconto:

Secondo la legge vigente, la Regione non ha potere amministrativo sul progetto che si sviluppa
nazionalmente. La Regione rimane comunque l’organo vicino alle realtà locali e per questo vuole
svolgere la funzione di filo conduttore tra Stato e scuole.

Ognuno ha espresso il proprio parere analizzando la questione secondo diversi punti di vista.
Il mio intervento ha voluto mettere in luce la concorrenza che si crea tra le diverse scuole, le quali gareggiano per prendersi l’ente migliore o più prestigioso, e come esistono opportunità sia di una buona alternanza sia di rilancio di scuole lasciate in secondo piano: le simulazioni MUN. Le
simulazione ONU sono un’opportunità sia per gli studenti che per gli istituti: conoscenza
dell’inglese, prestigio internazionale, nuova vitalità alla comunità circostante.

Da un punto di vista più burocratico i presidi dei licei richiedono più attenzione in quanto é più
difficile costruire percorsi formativi adeguati per ragazzi con un’istruzione più teorica che pratica.
D’altra parte I docenti si lamentano della mole di carte e di moduli necessari per ogni singolo
studente che affaticano il loro lavoro e causano spesso problemi nelle amministrazioni scolastiche.

Mantenendoci però nella prospettiva degli studenti, la CGIL ha evidenziato come il 57% degli
studenti, nello scorso anno scolastico, ha partecipato a percorsi non inerenti con il proprio piano di studi. Per svolgere il proprio ruolo formativo, l’alternanza deve avere un contenuto coerente con le materie che studiamo.

Per gli enti collaboratori esiste già un Albo nazionale e in Lazio anche uno regionale; tuttavia questi
registri presentano solo poche informazioni (numero di ore del progetto, studenti accolti) e non
rivela nulla sulla qualità del progetto e lo storico dell’azienda/ente. Il codice etico é per questo di
vitale importanza per evitare che enti dove si siano verificati sfruttamenti lavorativi o addirittura
infiltrazioni mafiose, non abbiano la possibilità di essere coinvolti nel progetto.

Il Tavolo si riaggiornerá tra un mese e sottoscriveremo la Convenzione Quadro tra Regione ed Enti
ospitanti e la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza.