Millennials

Millennials

Leggi altri post di questo autore

Di Vincenzo Pascale

Ore 6:30 suona la sveglia.

A casa nessuno si alza a quest’ora. Mi inizio a preparare silenziosamente nonostante il sonno mentre penso ai “gazebini”  già organizzati in questi mesi nei piccoli paesi del Mezzogiorno.

Alle 7.49 ho un treno per Roma… per il “Gazebone”, così lo chiamiamo noi ragazzi del sud per riferirci alla tappa Romana di Millennials On The Road, la tappa nella grande città.

Arriviamo in stazione affannati è già stanchi. “Dormiremo in treno” ma quale treno? 75 minuti di ritardo, Roma sembra più lontana del normale. L’assistenza non è d’aiuto “non possiamo risolvervi il problema” ci dicono, “dovreste arrivare a Napoli centrale e chiedere”. Saltiamo sul primo treno utile ed eccoli là, i ragazzini che vanno al Comicon: un treno zeppo di persone che vanno alla fiera del fumetto e noi? Estranei, con la bandiera del PD. Ma io mi sento tanto come quei ragazzini che vanno al Comicon, con lo stesso entusiasmo ma per un appuntamento diverso.

Il servizio Trenitalia di Napoli, dopo 20 minuti di attesa, ci mette sul primo treno utile. Finalmente una notizia decente. Arrivati a Roma, in perfetto orario nonostante tutto, bisogna raggiungere il VII Municipio dove ci aspettano gli altri Millennials.

Si inizia con un gruppetto di tre ragazzi, poi diventiamo più di quindici: questionari alla mano e si parte. Siamo spaesati con le prime persone, ma pian piano prendiamo la mano.  La voglia di sentirsi utili alla collettività romana è tanta non solo per i ragazzi del posto, ma anche per chi come me quella mattina veniva da fuori.

Molte persone, tanti ragazzi si fermano, altri alle parole “Partito Democratico” scappano via senza voler sentire ragioni. La nostra impresa si mostra ogni tappa più difficile ma non impossibile.

Ho incontrato tanta gente in questa tappa, ho fermato e parlato con molte persone, ma tra tutti una in particolare mi ha fatto riflettere: “perché non l’avete fatto prima?” queste le sue parole.

Parole semplici a cui non ho saputo rispondere, ma a cui ho pensato tutta la giornata e forse continuerò a pensarci anche domani. Mi piace pensare di vivere in un Paese dove i ragazzi si mettono in gioco più spesso, partendo dalle piccole cose come le strade del proprio quartiere.

Questa tappa ci ha regalato grandi emozioni, non vediamo l’ora di annunciarvi la prossima!

#Avanti Millennials!