Millennials

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Di Giancarlo Cirillo

Sabato scorso a Salerno c’erano oltre 20 gradi, una di quelle prime giornate primaverili dove, da consuetudine, i salernitani sono andati a fare una passeggiata sul lungomare. Tra un gelato, un’aperitivo e una “tintarella” c’eravamo anche noi Millennials per la nostra tappa di Millennials On The Road.

Armati di passione e di coraggio abbiamo chiesto ai nostri coetanei che incontravamo per strada cosa avessero votato il 4 marzo e cosa, secondo loro, non va e dovrebbe migliorare all’interno del Partito Democratico.

Abbiamo raccolto molte critiche, tutte costruttive, è quello che è emerso è che la maggior parte dei ragazzi ha votato o si è schierato dalla parte dei 5 stelle perché “il Partito Democratico non aveva giovani tra i candidati, ma solo tanti volti over visti e rivisti.” La maggior parte di loro ha ribadito che avere dei volti giovani e nuovi all’interno del Partito e delle liste, giocando un ruolo da protagonista, può solo giovare al nostro Paese.

Altri ragazzi invece hanno ribadito che le riforme del Pd, seppur positive, non sono state comunicate benepoiché la maggior parte dei ragazzi neanche le conosce. Altri ancora hanno lamentato il fatto che il Partito Democratico negli ultimi anni sembra si sia allontanato dalle persone, dal “Paese reale”, lasciando così un vuoto nei luoghi più difficili del nostro Paese. Vuoto che hanno occupato populisti come 5 stelle e Salvini.

Particolare è stata la dichiarazione di un ragazzo di 23 anni che ha affermato: “ho sempre votato centrosinistra, ma questa volta, per la prima volta e spero l’ultima, ho votato 5 stelle e non per il reddito di cittadinanza, ma perché, oltre all’età dei candidati, il Partito Democratico parlava sempre più spesso un linguaggio lontano è incomprensibile dal popolo.

Tanti ragazzi si sono invece complimentati con noi, per il nostro impegno, per il fatto che “ancora ci crediamo.” Molti di questi ragazzi hanno votato e sostenuto il Pd per tanto tempo e continuano a farlo.

È stata una bella mattinata dove abbiamo raccolto tanti consigli sia da parte di ragazzi che hanno sempre sostenuto il Pd, sia da parte di ragazzi che il Pd, ad oggi, non lo voterebbero mai.

Questa è solo la 4ª di tante tappe che faremo da qui all’inizio dell’estate. Speriamo che il Partito Democratico possa fare tesoro di tutte queste critiche, consigli, spunti di riflessione, di tutte queste parole che vengono dai ragazzi, dal popolo, dal Paese reale che forse dovremmo ascoltare un po’ di più.