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19 Agosto 2016: a New York, di fronte ad una sala densa di reporter incuriositi, Samsung presenta il nuovo modello della linea Note dei suoi smartphone, il Galaxy Note 7, un modello (a detta loro) destinato a rivoluzionare il concetto di smartphone; non a caso lo slogan è “The smartphone that thinks big” (“lo smartphone che pensa in grande”).

In realtà il modello precedente della serie Note era il Note 5. Tuttavia, lo stesso anno Samsung aveva già lanciato sul mercato il Galaxy S7 ed S7 Edge, costringendosi quindi a saltare al numero 7 anche con la serie Note per non darle tratti di arretratezza.

Ma perché stiamo parlando di questo smartphone? La risposta è molto semplice: Samsung con il Note 7 lanciò una vera e propria bomba sul mercato. Il Note 7 era uno smartphone dall’hardware perfetto ma con un unico ma grande difetto: più del 30% dei modelli commercializzati presentava un grave problema alla batteria.

IL PROBLEMA

In poche parole dopo diversi cicli di carica la batteria si surriscaldava e si gonfiava a tal punto da iniziare a bruciare o, in alcuni casi, da esplodere definitivamente.

Nathan Dornacher, un uomo della Florida, una volta tornato a casa da un mercatino dell’usato lasciò il Note 7 in carica in auto. Pochi istanti dopo il Note 7 è esploso e l’intera auto si è incendiata, come documentato dallo stesso Nathan con un post su Facebook.

DIETROFRONT

Lo smartphone rimase in commercio da agosto fino a metà ottobre, quando Samsung decise di ritirarlo dal mercato e di riacquistare tutte le unità vendute o, per chi volesse, di sostituirlo con l’S7/S7 Edge.

Il problema che ha avuto Samsung con le sue batterie non è inusuale, le batterie infatti sono composte da elementi chimici che se non trattati bene possono causare effetti indesiderati. Normalmente nel commercio degli smartphone è legalmente “concessa” una unità su un milione che presenti problemi di surriscaldamento della batteria. Se si supera tale percentuale di unità lo smartphone non può essere commercializzato, tanto è che nel caso di Samsung alcune compagnie aeree arrivarono al punto di vietare l’imbarco dei passeggeri in possesso di un Note 7. Altre aziende nella storia hanno avuto problemi con le batterie (Apple e Google ebbero a che fare con un problema simile), ma nessuna ha mai avuto così tanti problemi come Samsung. Mentre altre aziende avevano un numero ridotto di lotti di batterie difettose ( e quindi gli bastava ritirare dal mercato smartphone con determinati numeri seriali), il problema di Samsung riguardava l’hardware che alimentava la batteria. Semplicemente Samsung nel Note 7 (smartphone che doveva avere una delle batterie più capienti del mercato smartphone del 2016) non aveva regolato adeguatamente un sensore che regola la temperatura della batteria, e quindi se lo smartphone veniva usato molto o era sotto carica, la temperatura della batteria non era controllata. Questo problema, insieme all’alloggiamento troppo ristretto per contenere la batteria, provocava i problemi riportati.

LA MALEDIZIONE

Dopo aver ritirato tutte le unità del Note 7 dal mercato, a dicembre Samsung rilasciò una seconda versione dello smartphone, promettendo di aver risolto il problema; tuttavia anche questa seconda versione fallì (diversi utenti riportavano ancora problemi con la batteria).  Le perdite di Samsung nel quarto trimestre dell’anno furono superiori ai due miliardi e l’azienda dovette ritirare 2,5 milioni di dispositivi.

A marzo del 2017, l’azienda sudcoreana decise di lanciare esclusivamente sul mercato asiatico uno smartphone chiamato “Galaxy Note FE (Fan Edition)”. Questo smartphone altro non era che un Galaxy Note 7, con una batteria più piccola. Alcuni siti di recensioni di smartphone lo soprannominarono “Note Fire Extinguisher”, ossia “estintore”. Secondo molti esperti questa fu una mossa mirata al recupero delle ingenti perdite provocate dal flop del Note 7 e per riacquistare un po' di fiducia degli azionisti per la serie Note (che a quel punto rischiava il fallimento), nonché dei consumatori stessi. Ad agosto del 2017 Samsung presentò il Note 8, con una batteria ridotta e delle ottime prestazioni, recuperando così la fiducia del pubblico e cancellando la brutta esperienza precedente.

LA MORALE DELLA STORIA

Studi ed ammissioni stesse da parte di Samsung evidenziarono successivamente che il problema principale fu la fretta di lanciare il prodotto sul mercato per via della spietata concorrenza che al tempo si faceva molto sentire tra Samsung ed Apple.

Ma teniamo a mente che ogni grande azienda nella sua storia ha avuto una pecora nera: per Samsung fu il Note 7.

Davide Capricano

FOTO DI COPERTINA:

IMMAGINE NOTE 7 ESPLOSO:

https://www.flickr.com/photos/iphonedigital/29889896883

IMMAGINE NOTE FE:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Samsung_Galaxy_Note_FE_(3)_(cropped).png