Millennials

Millennials

Leggi altri post di questo autore

Oggi una città nostra amica, Parigi, è in festa, mentre la nostra capitale e il Paese ingoiano il boccone amaro della sconfitta. Anzi, della consapevolezza di non aver voluto giocare una partita.

Tanto è stato detto sulle Olimpiadi, tante cifre sono girate in merito alle risorse che avremmo potuto utilizzare per le periferie, per gli impianti sportivi, per le infrastrutture, per ridare smalto ad una città ormai opaca e rassegnata.

Come Millennials però oggi abbiamo un altro rimpianto, legato alle possibilità di lavoro che questo evento avrebbe potuto creare per la nostra generazione.

I grandi eventi generano lavoro per le aziende che realizzano le opere, è vero, ma sono soprattutto creatori di lavoro nei settori dei servizi e del turismo, quelli a cui la nostra generazione digitale guarda con più attenzione.

I primi a beneficiare dei grandi eventi sono gli alberghi e tutta la filiera dell’accoglienza, le imprese della ristorazione, ma anche le imprese dell’audiovisivo, le botteghe artigianali storiche e tutte le attività che possono entrare in contatto con il visitatore.

Oggi il centro studi di una associazione industriale nazionale ha ricordato come la disoccupazione giovanile sia per il nostro Paese un vero tallone d’Achille:  nonostante il grande sforzo compiuto per il rilancio dell’economia e dell’occupazione e gli importanti dati sulla crescita degli occupati questo rimane un fronte su cui concentrare ancora di più gli sforzi di tutti.

Il settore turistico è uno dei settori che può essere la chiave di volta per la soluzione del problema poiché offre numerose opportunità alle nuove generazioni anche attraverso le start up. Stesso ragionamento per quanto riguarda il settore audiovisivo, soprattutto legato all’innovazione tecnologica e alle sfide del digitale, che attrae ragazzi e nuove progettualità. Per quanto riguarda la ristorazione infine, basta solo pensare alla crescita esponenziale degli iscritti agli istituti alberghieri nei corsi legati alla professione di cuoco.

Insomma quando pensiamo alle Olimpiadi ricordiamoci anche questo, che l’occasione è stata sprecata soprattutto per la nostra generazione.