Elia Bonci

Elia Bonci

Classe 96, scrittore esordiente, ha pubblicato Diphylleia, un romanzo per combattere omofobia e discriminazione. Sta affrontando un percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram.

Viene dal Pakistan la tragica notizia d'un padre che ha ucciso con molteplici colpi di arma da fuoco sua figlia. La sua unica "colpa" era quella di aver scelto di essere libera, dichiarando a tutti la sua transessualità e vivendo la sua vita da ragazza transgender.

Morire a 19 anni così, uccisi da chi in realtà avrebbe dovuto proteggerci e sostenerci, proprio non si può. La diciannovenne, originaria della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, aveva da poco lasciato la sua casa, allontanandosi da un ambiente ostile e dove non riusciva a sentirsi accettata e al sicuro. La giovane si era da poco trasferita a Peshawar insieme ad un gruppo di amici, dove sembrava vivere una vita tranquilla e serena.

Sono stati gli stessi amici a dare l'allarme alle autorità locali poiché la giovane era improvvisamente scomparsa dalla loro abitazione e non era reperibile in nessun modo.

Pare che la famiglia della stessa abbia organizzato un rapimento, una sorta di spedizione punitiva verrebbe da dire, per riportare la ragazza a casa con la forza e convincerla a cambiare vita.

Maya deve aver scelto la libertà a questa esistenza fatta di menzogne e restrizioni a cui volevano costringerla, dal momento in cui poche ore dopo il presunto rapimento, a Nowshera, il suo corpo è stato ritrovato sulla riva dell'omonimo fiume, crivellato di proiettili.

Il padre della giovane è stato arrestato con l'accusa di omicidio. Indagati anche i fratelli e gli zii della ragazza.

Una notizia che ci lascia con l'amaro in bocca e un buco profondo nel petto, perché proprio non si può morire a 19 anni solo perché si ha coraggio di essere liberi.

Che la morte della giovane possa essere un segnale forte che possa arrivare dritto alle coscienze di chi ancora nega l'esistenza di un problema reale per la mancanza di leggi a tutela delle persone transgender.