Elia Bonci

Elia Bonci

Classe 96, scrittore esordiente, ha pubblicato Diphylleia, un romanzo per combattere omofobia e discriminazione. Sta affrontando un percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram.

Triste è la vicenda che ha visto coinvolta la Professoressa venticinquenne Giovanna Cristina Vivinetto, la quale è stata ingiustamente licenziata da una scuola paritaria di Roma dopo sole due settimane di servizio. La giovane Professoressa denuncia l'amarezza provata verso l'accaduto sul suo profilo facebook e spiega che i motivi del suo licenziamento sembrerebbero essere poco chiari e veramente contraddittori. Quella con cui ci ritroviamo a fare i conti non è nient'altro che l'ennesima testimonianza di quanto il nostro territorio e la nostra società siano impregnati di discriminazione ed omofobia.

La venticinquenne, licenziata in tronco, spiega che i il suo allontanamento da scuola non possa essere dovuto a nulla se non al fatto che lei sia una donna transessuale. Giovanna dichiara di aver ricevuto parole pesanti e ingiustificate dai suoi datori di lavoro, che al momento del licenziamento le avrebbero detto di non rimettere più piede all'interno dell'istituto scolastico.

Sembrerebbe infatti che alcuni genitori, venuti a conoscenza della vita privata della professoressa e del fatto che questa sia una donna transessuale, abbiano fatto arrivare delle lamentele ai dirigenti scolastici i quali hanno pensato, ingiustamente, di licenziare immediatamente Giovanna. Quanto accaduto va a colorare di un nero scurissimo le pagine del nostro paese, che ancora una volta si vede in prima liena quando si parla di discriminazione e non accoglienza alle differenze.

Ancor più gravoso è il fatto, se si pensa che sia accaduto proprio all'interno di una scuola, luogo che dovrebbe formare quelli che sono i cittadini di domani e insegnargli cose come il rispetto del prossimo e a vedere le differenze non come un ostacolo ma come fonte di arricchimento.

Non possiamo accettare che nel 2019 accadano ancora cose di questo genere e che non esista una legge che vada a proteggere le persone transessuali e che quindi punisca l'omo-transfobia. E' triste dover constatare ancora una volta che è proprio la scuola ad insegnare la discriminazione e non la civiltà.