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Di Giovanni Odone

Nel 1747 grazie alla fermezza e alla determinazione dei sabaudi, un’imponente armata francese venne fermata sulle Alpi. Con la stessa tempra, 30.000 persone, sono oggi scese in piazza a Torino per sostenere il progetto del TAV.

La linea ad alta velocità Lione e Torino fa parte di un grande progetto europeo, volto alla creazione di un corridoio ferroviario esteso dalla Spagna al confine ucraino. La sua costruzione renderebbe più competitivo il Nord-Ovest, diminuendo i costi del trasporto ferroviario e aumentando l’interscambio tra l’Italia e Francia, che ad oggi, ammonta a 70 miliardi di euro.

Con un traffico di merci equivalente a 44 milioni di tonnellate all’anno, il TAV permetterebbe inoltre una drastica riduzione dell’inquinamento ambientale, visto che il 92% dei beni commerciali viaggia su gomma.

Promossa da 7 donne sulla pagina Facebook “Torino Va Avanti” la manifestazione apartitica ha visto sventolare le bandiere tricolore, quelle dell’Unione europea e ancora le bandiere delle Olimpiadi del 2006.

Svoltasi in Piazza Castello, (piazza storica di Torino) la manifestazione ha riunito imprenditori, insegnanti, giovani e molta gente comune in un’unica piazza, dalla quale si è sollevato un messaggio forte e chiaro. Un messaggio per dire sì al TAV e alle infrastrutture, ma anche per dire sì al progresso, al futuro e ad una città al passo con i tempi di un mondo che cambia.

Perché Torino vuole difendere l’idea di un Paese che cresce, rispettoso dell’ambiente ma senza paura del futuro e del progresso. Questa è la dimostrazione che la politica non è dire no, ma avere il coraggio di dire sì.