Millennials

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Di Vito Maratea

Da alcuni giorni stanno circolando sul web moltissime polemiche riguardo la nuova legge sull’uso dei sacchetti di plastica che prevede di pagare un costo fisso a sacchetto in modo da ridurre, e non aumentare, la produzione di sacchetti, di conseguenza a ridurre l’inquinamento e a favorire il riuso. Come Millennials ci sentiamo in dovere di fare chiarezza su questo tema tentando di contrastare le così dette “fake news” che non tardano mai ad arrivare.

L’Italia ha adottato una Direttiva Europea (2015/720) che serve a ridurre il consumo di plastica. Gli Stati membri dell’UE dovevano adeguarsi a questa norma entro novembre 2016. L’Italia si è adeguata ad Agosto 2017.

Cosa prevede questa Direttiva?

  • Vengono introdotti i sacchetti biodegradabili al costo di 1€ ogni 50 sacchetti (ovvero 2 centesimi a sacchetto).
  • Il pagamento (che è già presente in numerosi supermercati e centri commerciali) è stato reso esplicito per incentivare i consumatori a riciclare i vecchi sacchetti di plastica e di conseguenza inquinare meno.

Ribadiamo che il costo a sacchetto è di 2 centesimi ed è illegale chiedere un contributo superiore, con la possibilità di denunciarlo alle Istituzioni o alle associazioni dei consumatori.

Una spesa davvero irrisoria, che però va a favore della tutela dell’ambiente.

Noi abbiamo il dovere di diventare un paese sempre più ecologico e di salvaguardare il nostro ambiente che é uno dei principali pilastri della nostra economia. Io personalmente non vedo nulla di strano in tutto questo, se non il fatto di non averli adottati prima, quando già vennero introdotti quelli della spesa.