Elia Bonci

Elia Bonci

Classe 96, scrittore esordiente, ha pubblicato Diphylleia, un romanzo per combattere omofobia e discriminazione. Sta affrontando un percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram.

La libreria antifascista la pecora elettrica, in via delle Palme a Roma nel quartiere di Centocelle, è stata incendiata nuovamente nel giro di pochi mesi, il giorno prima della sua riapertura. Un durissimo colpo questo, sia per i proprietari del locale che per la cultura in generale. Le cause delle fiamme sembrano essere di natura dolosa, dal momento in cui sono stati ritrovati nel locale del liquido infiammabile e una carcassa di un motorino che a quanto pare è stata usata come miccia per appiccare l'incendio. Le fiamme sono divampate all'incirca alle tre del mattino e hanno danneggiato completamente l'interno della libreria. La scena che ci si ritrova a guardare è riprovevole, sembra essere tornati indietro nel tempo a quella banalità del male che tanto spaventa e a quella censura che tanto ci vuole legati a cateni di diamanti per veicolare il nostro pensiero in un'unica direzione. Quello che è avvenuto alla pecora elettrica non è altro che un attacco alla cultura stessa, alla libertà di opinione e alla volontà di tantissimi giovani e giovanissimi che hanno visto nella libreria stessa un punto di ritrovo per poter discutere e porre le basi per la creazione di una società migliore e più giusta. Vedere la cultura che brucia e restare in silenzio è un fatto di una gravità assoluta, perchè è proprio così che sono iniziate tutte le epoche buie della storia. Usare la violenza e la forza fisica per imporre il proprio pensiero non è altro che un residuo di barbare usanze che dobbiamo contrastare con tutte le nostre forze, per dimostrare che il dialogo e la diplomazia possono fare molto di più. Di fronte alla tristissima vicenda che vede coinvolta la libreria la pecora elettrica, vi è l'esigenza che le istituzioni, il comune, lo  Stato e i cittadini stessi si impegnino per far si che fatti gravissimi come questi non accadano mai più. Siamo figli della libertà e non possiamo farci accecare dal buoio oscurissimo della non ragione.