Millennials

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Con l’inizio dell’anno scolastico molti millennials e le loro famiglie si trovano di fronte uno degli aspetti meno condivisibili nel funzionamento del nostro sistema scolastico: lo spreco dei libri di testo.

A tutti è infatti capitato con l’inizio delle scuole medie di dover buttare grandi quantitativi di libri non più vendibili o di non poter acquistare edizioni usate perché i docenti richiedevano edizioni più recenti.

Ovviamente il Sistema Scolastico è grande e sono tantissimi i docenti che cercano di facilitare le famiglie consentendo l’utilizzo di edizioni datate per lo studio di determinate discipline.

Ciò nonostante ogni anno migliaia di libri vanno al macero.

L’evoluzione della scuola ci porterà sicuramente verso un sempre maggiore utilizzo del digitale nell’apprendimento, anche se come millennials riteniamo che il libro in quanto oggetto, la sua fisicità e il valore evocativo che porta, siano un patrimonio che nella scuola deve continuare ad avere un suo posto rilevante.

La riflessione su questo tema va posta però anche sotto un altro punto di vista. I ragazzi della nostra generazione, abituati ad utilizzare il web per le ricerche, a trovare fonti, a trovare informazioni in modo così veloce e semplice, hanno davvero bisogno di ricevere dai docenti indicazioni precise sulle pagine da studiare, cosa che giustifica l’utilizzo dello stesso libro di testo? O non sarebbe piuttosto l’ora giusta per iniziare a trasmettere conoscenza come la scuola italiana fa adeguatamente tramite il suo corpo docente lasciando però ai ragazzi il compito di trovare ciascuno nel proprio libro di testo riferimenti, testi, definizioni. Pensate quale arricchimento poter condividere in una classe venti diversi commenti contenuti in venti diversi libri di testo su un passo della Divina Commedia!

Questo approccio innovativo nella didattica consentirebbe un enorme risparmio per le famiglie e anche avrebbe un impatto ambientale significativo. Sprecare carta, mandare al macero dei libri, non piace a nessuno, in particolare alla nostra generazione che ha tanto a cuore i temi ambientali.

In questi giorni si è festeggiato il primo anno dall’entrata in vigore della legge contro lo spreco alimentare. Vorremmo che lo stesso metodo venisse applicato per questa nostra battaglia. C’è bisogno di un piano integrato che sensibilizzi il mondo della scuola, il mondo dell’editoria, sviluppi il digitale e trovi una nuova strada per portare la scuola verso il futuro sostenibile sia da un punto di vista ambientale che economico.