Millennials

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Matteo Renzi, in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni del Partito Democratico, ha parlato di prevedere un mese di servizio civile obbligatorio per i giovani. Attualmente esiste il servizio civile facoltativo: i dati parlano di oltre 100mila giovani che nel 2017 hanno fatto domanda per il servizio civile, ma in base alle risorse disponibili solo la metà ha fatto, sta facendo o farà questa esperienza. La normativa in vigore sul servizio civile nazionale prevede la durata di un anno. Esso consente ai giovani di:

  • Concorrere alla difesa della Patria con mezzi ed attività non militari;
  • Favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidarietà sociale;
  • Partecipare alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori ambientale, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile
  • Promuovere la solidarietà e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale
  • Contribuire alla propria formazione civica, sociale, culturale e professionale mediante attività svolte anche in Enti ed Amministrazioni operanti all’estero.

Le finalità sono ampiamente condivisibili ed in linea con l’obiettivo di riavvicinare i giovani alle Istituzioni e al Paese. Riteniamo che si possa modificare la legge cancellando il modello attuale di natura volontaria e prevedendo il servizio civile obbligatorio per un mese per tutti i ragazzi che abbiano compiuto 18 anni.

La durata di un mese è compatibile con le scelte di vita successive al compimento del ciclo secondario di studi. Al compimento dei 18 anni i ragazzi avranno a disposizione tre anni per identificare il mese in cui svolgere il servizio civile obbligatorio. Dovrà essere istituita una banca dati a livello nazionale che metta a disposizione dei ragazzi tutte le opportunità di esperienza che possono realizzare, a cui concorrono con proposte anche gli enti locali, le associazioni di volontariato, ecc. La banca dati dovrà garantire il matching tra le aspirazioni dei ragazzi e le esigenze e disponibilità locali, favorendo lo svolgimento del servizio civile in un luogo uguale o vicino a quello di propria residenza. Lo Stato coprirà le spese di assicurazione, mentre non sarà prevista alcuna retribuzione per i ragazzi. Prima dello svolgimento del servizio civile, i ragazzi dovranno effettuare un corso online, con modalità di e-learning e relativo tracciamento della frequenza, nonché con verifica finale, messo a disposizione sul portale nazionale del servizio civile sui temi della cittadinanza, che trasmetta loro la consapevolezza dell’utilità del contributo che stanno per dare alla comunità.