Elia Bonci

Elia Bonci

Classe 96, scrittore esordiente, ha pubblicato Diphylleia, un romanzo per combattere omofobia e discriminazione. Sta affrontando un percorso di transizione e racconta la sua storia su Instagram.

Russia, San Pietroburgo, l'attivista lgbtq Elena Grigoryeva è stata brutalmente uccisa. Il corpo della donna è stato ritrovato a pochi metri dalla sua abitazione da un passante e sembrerebbe, dai primi accertamenti, che la quarantunenne fosse già morta da ben dodici ore.

Secondo gli inquirenti la donna è stata prima accoltellata otto volte e poi strangolata. Le autorità locali hanno dichiarato che gli assassini sembrerebbero essere più di uno e sono subito scattate le ricerche. Azione tempestiva, quella degli inquirenti, che arriva però troppo tardi, quando ormai per Elena Grigoryeva non vi è più nulla da fare.

Mettersi dalla parte degli ultimi è costato caro alla Grigoryeva, sempre pronta a difendere i più deboli ma con nessuno che ha saputo difendere lei e salvarla dal triste destino.

Perché non si può accettare una morte così, non si può accettare che qualcuno venga strangolato e poi accoltellato come un animale solo perché ha deciso di dare voce a chi non ne ha e porre le fondamenta per una socità migliore e più inclusiva. E' emerso infatti che l'attivista avesse già denunciato, e non solo una volta, attacchi omofobi e minacce di morte contro la sua persona. Denunce che, come ogni volta, sono rimaste inascoltate e che sono finite in tragedia. Ancora una volta un caso in cui le forze dell'ordine e le istituzioni non riescono a garantire sicurezza ai propri cittadini.