Giorgio Sciara

Giorgio Sciara

Membro dei Millennials e del Partito Democratico🇮🇹🇪🇺

Nella giornata di ieri sono iniziati i lavori di apertura della IX legislatura del Parlamento Europeo, tra cui figura anche l'immortale ed ormai comico Silvio Berlusconi: la prima attività è stata l'innalzamento della bandiera dell'Unione Europea davanti al Parlamento di Strasburgo con l'Inno alla Gioia come sottofondo; successivamente ci sono state le riunioni dei diversi gruppi politici presenti nell'emiciclo.

Contemporaneamente a queste attività i leader europei discutevano sulle nomine delle maggiori cariche comunitarie: Presidente della Commissione, Presidente del Consiglio, Presidente del Parlamento e Presidente della BCE (Banca Centrale Europea). Attualmente le ultime due figure elencate sono ricoperte da italiani ovvero Antonio Tajani e Mario Draghi, ma il nostro premier Antonio Conte è uno dei leader con minore potere contrattuale, a causa della sua dipendenza da Di Maio e soprattutto da Salvini, quindi sembra difficile poter raggiungere gli stessi risultati che cinque anni fa il Governo Renzi portò a casa.

Tuttavia gli incontri tra i Capi dei vari esecutivi europei non sembrano essere giunti ad una soluzione a causa del blocco che i Paesi di Visegrad (Polonia, Slovacchia, Ungheria e Repubblica Ceca) più l'Italia portano avanti nei confronti della proposta della Cancelliera tedesca Angela Merkel che vedrebbe Frans Timmermans (Socialisti & Democratici) a capo della Commissione, l'unico che è legato in qualche modo all'Italia.

Oggi c'è stata l'apertura dei lavori vera e propria con l'esecuzione del nostro inno europeo all'interno dell'aula parlamentare; anche questa volta gli euroscettici del Brexit Party ed alcuni MEP del gruppo Identità e Democrazia (quello di Salvini e della Le Pen) non hanno perso occasione per sputare nel piatto dove mangiano e si sono voltati di spalle durante l'esecuzione dell'inno, volteranno le spalle anche al loro stipendio da europarlamentare?

Nel corso di questa giornata si sta svolgendo anche un secondo Consiglio Europeo per cercare di trovare una soluzione sulle nomine prima che il Parlamento elegga queste cariche in modo autonomo, tuttavia i segnali prima dell'incontro non sono dei migliori ed è probabile che nemmeno oggi si troverà un accordo.